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City-Real Madrid, Pep Guardiola rivela cos’ha detto a Zidane

Il Manchester City è ai quarti di finale di Champions League, grazie al successo ottenuto contro il Real Madrid. Sterling e Gabriel Jesus siglano la vittoria dei Citizens, grazie anche a due erroracci di Raphael Varane. Il 2-1 degli scorsi giorni si aggiunge alla vittoria per 1-2 di febbraio a Madrid. Ad attirare l’attenzione dei media e dei tifosi, però, non è stato solo il match. Nel post partita Guardiola e Zidane sono stati sorpresi mentre chiacchieravano a bordo campo. Tutti i giocatori e gli staff erano negli spogliatoi già da tempo, i due tecnici invece sono rimasti sul terreno da gioco. In molti si sono domandati cos’avessero da dirsi i due ed è il catalano a rivelare gli argomenti della conversazione con l’ex Juventus.

City-Real Madrid, Pep Guardiola rivela cos’ha detto a Zidane

Guardiola nella conferenza stampa post partita ha risposto ad una domanda di un giornalista proprio sul colloquio con il francese: “Mi sono congratulato con lui per la Liga. Ho sempre detto che vincere il campionato è il titolo più difficile. Poi abbiamo parlato delle nostre famiglie e gli ho fatto i miei migliori auguri. Era uno dei miei idoli quando ero un giocatore. Ho giocato contro di lui in nazionale, contro la Francia, e ho sofferto molto. Era uno dei più grandi ed è un esempio come uomo. Mi piace come fa, come svolge la nostra professione”. Il Manchester City dovrà affrontare ora il Lione, dopo che la squadra francese ha eliminato la Juventus dalla competizione europea. 

L’obiettivo del tecnico spagnolo è conquistare la prima Champions League della storia del club. Guardiola ci prova ormai da quattro stagioni, come ha spiegato recentemente in un’intervista a DAZN, e questo potrebbe essere l’anno giusto: “Bisogna vincerla prima, perché non so cosa proverei, visto che ancora non è successo. Ci ho provato il primo anno, il secondo, il terzo, il quarto. Gli anni in cui sono stato qui. Se posso giocarla, posso vincerla. Se non la vinco avrò fallito ma l’importante è averci provato. Quello che ho vinto non mi dà il diritto morale di saperne di più. Ho vinto perché avevo squadre incredibili e giocatori incredibili ma voglio continuare a vincere”.