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Deeney e le sfide sui calci di punizione con Zola: “Nessuno riusciva a batterlo”

Gianfranco Zola è stato uno dei calciatori italiani più talentuosi ad aver mai calcato i campi della Premier League. Le sue stagioni al Chelsea sono state qualcosa di eccezionale, e i tifosi di Stamford Bridge conservano un ricordo meraviglioso della loro “Magic Box”. Diverso il suo impatto come allenatore: gli anni al West Ham e al Watford non sono stati proprio memorabili, fatta eccezione forse per la prima stagione sulla panchina del club dei Pozzo. Stagione in cui il Watford sfiorò la promozione in Premier League. L’attuale centravanti degli Hornets Troy Deeney ha ricordato quegli anni, in particolare le sfide sui calci di punizione in cui Zola era veramente imbattibile.

Le magie in campo di Gianfranco Zola fanno ormai parte dei ricordi di tanti club, italiani ed inglesi. Magic Box, così come era soprannominato ai tempi del Chelsea, non ha mai perso il suo tocco pregiato, almeno stando alle dichiarazioni del suo ex giocatore al Watford Troy Deeney. Parlando a Talk Sport, l’attuale centravanti degli Hornets ha rivelato che ogni venerdì l’italiano sfidava i suoi giocatori in una gara sui calci di punizione. La posta era di 50 sterline. Pare proprio che per i 18 mesi in cui l’allenatore sardo restò sulla panchina del club londinese nessuno fu in grado di batterlo.

Deeney racconta le sfide sulle punizioni con Zola

Zola è stato allenatore del Watford tra il 2012 e il 2013 e Deeney ha rivelato che ogni venerdì l’italiano proponeva una scommessa di 50 sterline per qualsiasi giocatore avesse voluto affrontarlo in una sfida sui calci di punizione dai 25 metri. La sfida consisteva nel segnare più goal possibili su cinque tentativi. Secondo Deeney, Zola è rimasto imbattuto per tutto il suo mandato di 18 mesi. “Faceva questa sfida ogni venerdì” – ha raccontato Deeney – “e non ho mai visto nessuno togliergli soldi, era troppo bravo. Portiere dentro, manichini alzati, tiri alti o bassi. Per 18 mesi nessuno lo ha battuto“. Verità o leggenda, di sicuro c’è che Zola non ha mai perso il suo tocco magico.