Home » Cionek svela il segreto di Lewandowski: “La dieta! Ecco cosa mangia”
Gossip

Cionek svela il segreto di Lewandowski: “La dieta! Ecco cosa mangia”

Robert Lewandowski è stato sicuramente il giocatore dell’anno. Grande protagonista nella vittoria del Bayern Monaco della Champions League, soltanto il coronavirus non gli ha permesso di vincere il Pallone d’oro, che come lui stesso ha dichiarato, avrebbe ampiamente meritato. Ma qual è il segreto dell’attaccante polacco? La dieta prescritta dalla moglie nutrizionista. A rivelarlo è stato il suo connazionale Thiago Cionek a ESPN.

Cionek svela il segreto di Lewandowski

Queste le parole del difensore, nell’ultima stagione alla Spal: “È un tipo che ha sempre voglia di migliorare come calciatore e per questo ha una dieta speciale che gli ha creato sua moglie. Lei è una nutrizionista famosa in Polonia. Robert mi ha detto che il grande passo in avanti in carriera, quando è arrivato nei grandi club e in nazionale, lo ha fatto quando ha cambiato del tutto il modo di mangiare. Sua moglie lo ha aiutato molto e adesso altri calciatori della nazionale, cinque o sei, seguono la stessa dieta. È un modo differente di prepararsi alle partite e di alimentarsi, che è fondamentale per lui. E quando andiamo in ritiro, Robert vuole trasmettere questo metodo ad altri calciatori“.

Cionek è poi entrato nel dettaglio: “Il giorno della partita mangia parecchie proteine e sempre tonno a colazione. Evita tutto quello che contiene lattosio e glutine. Il giorno prima di giocare, dopo cena, si fa un piatto di crema di riso per riempire il corpo di carboidrati e zuccheri per giocare il giorno dopo. E poi, quando deve recuperare, verdure e avocado”. Infine il difensore ha elogiato Lewa: “Nonostante i suoi grandissimi numeri e il fatto di essere uno dei migliori attaccanti del mondo, è un tipo molto semplice e umile. È sempre disposto ad aiutare tutti e noi lo riconosciamo come il nostro capitano natualre. Non ha mai dovuto sforzarsi di essere il leader, è qualcosa che ha dentro di lui. E posso dire di considerarmi un privilegiato per il fatto di giocare con lui“.