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Il segreto di Lampard, la moglie lo aiuta a risolvere i problemi con giocatori

Non è sempre così semplice gestire dei campioni. Lo sa benissimo Frank Lampard, che prima di sedersi sulla panchina del Chelsea, frequentava lo spogliatoio come calciatore. L’allenatore Blues sa quanto sia importante non avere incomprensioni con i suoi ragazzi. In caso di necessità chiede quindi consiglio a un consulente speciale. Il 42enne non si affida a incontri con massimi esperti di calcio o di psicologia comportamentale, ma a una semplice chiacchierata con sua moglie. Frank infatti, in caso di necessità, chiede aiuto alla consorte. A confessarlo è lui stesso durante il podcast di Jake Humphrey e Damian Hughes, High Performance.

Il segreto di Lampard, la moglie lo aiuta a risolvere i problemi con giocatori

Christine, nota conduttrice televisiva britannica, viene dunque spesso interpellata sui problemi della rosa: “Vi sto dando un gran bel titolo per i giornali da questo podcast, ma sappiate che chiedo spesso aiuto a mia moglie. Non sceglie quale terzino giocherà durante il fine settimana ma, allo stesso tempo, se ho problemi personali e anche calcistici posso andare a casa e parlarne con lei. Dico ‘Christine cosa ne pensi di questo problema: ho un giocatore che non si è presentato per l’allenamento ieri. Ma probabilmente abbiamo ancora bisogno di lui nel fine settimana, cosa ne pensi?’. E lei chiede ‘Ha una ragazza, una moglie? C’è un problema? Hai parlato con loro? Forse dovresti parlare con loro’. Non è il mio life coach in quanto tale, ma sono molto fortunato ad avere qualcuno con cui confrontarmi a casa”.

Lampard spiega inoltre che sua moglie cerca di non fargli mai perdere di vista l’obiettivo principale, ma tenta anche di far capire al marito di non prendersela troppo: “Stiamo seduti per ore al lavoro a parlare, ovviamente pianificando e discutendo di cose. Christine scherza con me quando siamo a casa perchè guardiamo partite tutto il tempo. Lei si è un po’ stancata di questa situazione. Quando comincio a parlare di calcio la conversazione diventa un po’ noiosa e lei riflette spesso sul fatto che in fondo parliamo di un gioco. E non lo fa in maniera critica, ma per spiegarmi che io magari me la sto prendendo troppo per qualcosa e mi sto facendo sfuggire  quello che invece è evidente. È vero, stiamo parlando di un gioco e di persone con cui abbiamo a che fare. Il che è la cosa più importante”.