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Caos Libertadores, Boca in Paraguay con calciatori positivi ma asintomatici

La Copa Libertadores torna in campo dopo sei mesi. L’imperativo è giocare, non importa come. Fino a qualche giorno fa, infatti, c’era una condizione ben precisa  nel regolamento: ogni giocatore poteva partecipare a una partita se il risultato del suo ultimo test Covid-19 richiesto dalla Conmebol fosse negativo. Un qualcosa di logico, peccato però che questa regola sembra abbia perso il suo valore. A confermare questa teoria, il caso del Boca Juniors che ha già creato parecchie polemiche. Il club argentino partirà infatti per il Paraguay, per la gara contro il Libertad, con diversi calciatori positivi ma asintomatici.

Caos Libertadores, Boca in Paraguay con calciatori positivi ma asintomatici

Il Covid-19 ha colpito duramente gli Xeneizes. Dopo i test del 29 agosto scorso, molti giocatori erano risultati infatti positivi. La stragrande maggioranza di loro, nei giorni scorsi e dopo l’isolamento raccomandat, ha poi ricevuto la dimissione medica. Il problema, però, è sorto con i nuovi test effettuati domenica: molti giocatori che avevano già avuto il coronavirus, ed erano già stati considerati recuperati, sono risultati nuovamente positivi al tampone. Il Boca si è quindi mosso velocemente per trovare una soluzione in vista del match in Paraguay. Ha chiesto  alla Conmebol un ampliamento della lista dei giocatori, così da poter inserire anche i ragazzi delle giovanili, ma non solo. Il club argentino infatti, come spiega Mundo Deportivo, ha chiesto l’autorizzazione a recarsi in Paraguay con molti di quei giocatori positivi al Covid-19. 

La federazione ha dato il suo ok e ora dovrebbero essere 17 i giocatori a volare nonostante il tampone positivo. I ragazzi, spiegano sia dal Boca che dalla Conmebol, hanno rispettato l’isolamento, hanno una dimissione medica firmata, non hanno più carica virale e, quindi, non sono contagiosi. Rubén Di Tore, presidente della Libertad, chiede però al club di Buenos Aires di giocare solo con giocatori che risultino essere negativi. Il club paraguaiano inoltre, in una nota ufficiale, ha voluto esprimere la propria indignazione: “Il Libertad esprime la sua totale indignazione, ripudio e assoluta preoccupazione per il trattamento differenziato e favorevole che viene concesso a queste persone a scapito della salute della popolazione paraguaiana”. Le polemiche infiammano il Sudamerica, ma la Copa Libertadores va avanti e non importa come.