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Guai in vista per Abraham, Sancho e Chilwell: tutta colpa di un party

Si avvicina la sosta internazionale e sorgono già i primi problemi, almeno in Inghilterra. Nel mirino Ben Chilwell, Tammy Abraham e Jadon Sancho che, a pochi giorni dalla gara dei Tre Leoni contro il Galles, hanno partecipato a un party violando le regole sul distanziamento sociale. La Federazione inglese ha deciso così di indagare. Non è la prima volta che il CT Southgate si trova di fronte a problematiche di questo genere. Già nel mese di settembre aveva infatti deciso di lasciare a casa Phil Foden e Mason Greenwood. Le due giovani stelle avevano violato i protocolli Covid con due ragazze islandesi. Ora sotto indagine finiscono invece l’attaccante del Borussia Dortmund e i due giocatori Blues. 

Guai in vista per Abraham, Sancho e Chilwell: tutta colpa di un party

Colpa di una festa a sorpresa per il ventitreesimo compleanno di Abraham. I tre giocatori, dopo la vittoria della formazione di Lampard contro il Crystal Palace, si sono infatti ritrovati nella villa di Londra dell’attaccante del Chelsea. Gli amici di Tammy hanno organizzato un party a cui hanno partecipato una ventina di persone tra amici e familiari. Peccato però che le nuove norme del governo inglese consentano incontri con al massimo sei persone e che, per chi trasgredisce, siano previste multe fino a 10mila sterline. Un dettaglio non considerato. Alcuni dei partecipanti alla festa hanno poi postato video e immagini sui social che immortalano tutti e tre i giocatori e la Federazione inglese ha così aperto un’indagine. Gareth Southgate non ha ancora commentato la vicenda e al momento non ci sono cambi nelle convocazioni per gli impegni dei prossimi giorni. 

Abraham invece, come spiega il Sun, ha spiegato che non aveva davvero idea di questa sorpresa e si è scusato per l’accaduto: “Sono arrivato a casa e ho trovato un piccolo raduno a sorpresa. Sebbene fossi totalmente inconsapevole di tutto questo, vorrei scusarmi con tutto il cuore per l’ingenuità mostrata per l’organizzazione e la partecipazione a questo incontro. Tutto quello che posso fare ora è imparare da questo, scusarmi con tutti e assicurarmi che non accada mai più”.