Home » Bayern, l’ex Effenberg critica l’acquisto di Douglas Costa: “Non era un mercenario?
News

Bayern, l’ex Effenberg critica l’acquisto di Douglas Costa: “Non era un mercenario?

Nell’ultimo giorno di calciomercato, in concomitanza con l’arrivo di Federico Chiesa dalla Fiorentina, la Juventus ha ceduto in prestito il brasiliano Douglas Costa al Bayern Monaco. Per l’esterno si tratta di un ritorno in Baviera: ha infatti giocato con i detentori della Champions League per due stagioni tra il 2015 e il 2017. Ma non a tutti, come noto, piacciono i cavalli di ritorno. Aspre critiche sono arrivate da Stefan Effenberg, ex capitano del Bayern passato anche per la Fiorentina. Il biondo centrocampista ha espresso tutto il suo disappunto nella sua rubrica per il portale online t-online.de.

Dopo tre anni altalenanti e ricchi di problemi fisici alla Juventus, Douglas Costa è tornato al Bayern Monaco. Da una parte i bianconeri si sono liberati (almeno per una stagione) dei 12 milioni di ingaggio lordi che garantivano al brasiliano. Dall’altro i campioni di Germania si ritrovano un’altra freccia al loro già fornitissimo arco. Tutti felici e contenti dunque? Non proprio… Come l’ex capitano e bandiera dei bavaresi Stefan Effenberg, che non ci è andato affatto leggero criticando un acquisto che ritiene del tutto inspiegabile.

Bayern Effenberg “benedice” l’arrivo di Douglas Costa

Non riesco a capire affatto questo cambiamento di pensiero“, ha esordito il tedesco sulla sua rubrica. Effenberg si riferisce alle dichiarazioni dell’ex presidente del Bayern Uli Hoeness, che aveva definito Douglas Costa “un completo mercenario” dopo essere partito per la Juventus nell’estate del 2017, e che “non gradiva il suo carattere“. All’ex centrocampista questo acquisto ha fatto sorgere spontanea una domanda: “Ora il Bayern lo riporta indietro. Non è più un mercenario? Difficile. O al Bayern non interessa?“. Il biondo ex centrocampista non ha dubbi: “Questo trasferimento avrà delle conseguenze, solleva dubbi sulla natura delle dichiarazioni di Uli Hoeness. E il calcio in generale perde anche gran parte della sua credibilità“.

E allora bentornato Douglas!