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Il ritorno di Freddy Adu: l’ex enfant prodige firma per un club svedese

In adolescenza era definito “il nuovo Pelè”, ma come spesso accade nel mondo del calcio le aspettative sono state disattese dalla realtà dei fatti. Adesso Freddy Adu, arrivato a 31 anni e dopo due anni di stop dal calcio giocato, riparte dalla Serie C svedese. Giocherà per l’Osterlen, appena promosso dalla quarta divisione.

L’Osterlen FF, club appena promosso nella terza divisione di Svezia, sarà la quindicesima squadra della balbettante carriera di quello che, non più di 15 anni fa, era considerato come l’astro nascente del calcio mondiale, Freddy Adu. Il calciatore statunitense, dopo una pausa di due anni dal mondo del calcio, ripartirà dunque dall’equivalente della nostra Serie C. Secondo il giornalista Ives Galarcep, la star di origine ghanese stava allenando squadre giovanili nel Maryland quando l’Osterlen lo ha contattato proponendogli un contratto. Adu, anni fa definito “il nuovo Pelè“, è diventato il più giovane atleta professionista nella storia degli Stati Uniti quando a soli 14 anni firmò un contratto con i DC United. Da quel 2003 però, tante cose sono cambiate…

Il ritorno di Freddy Adu

L’attaccante, classe ’89, è stato il più giovane marcatore della storia della MLS, e a 16 anni, durante i Mondiali di categoria, aveva affrontato un 18enne Messi. La sfida tra i due sicuri astri nascenti del calcio mondiale, si diceva. Anzi, Adu veniva considerato nettamente superiore rispetto al più “anziano” argentino. Oggi, oltre un decennio dopo il loro primo incontro, Messi ha in bacheca innumerevoli trofei di squadra e ben sei Palloni d’Oro mentre Adu è passato da un club all’altro senza lasciar tracce. Benfica, Monaco, Belenenses quelli più famosi. Poi Grecia, Turchia, Serbia, Brasile, Finlandia e Stati Uniti. A 31 anni il ritorno di Adu, anche se solo nella terza divisione svedese. Sono lontani i tempi in cui girava spot pubblicitari con Pelè e i club più blasonati al mondo facevano la fila per averlo in rosa.

Evidentemente però, l’ex wonderkid ha ancora qualcosa da dimostrare. “Non sono ancora pronto a smettere con il calcio giocato“, aveva detto alcuni mesi fa a ESPN. E allora good luck Freddy!