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Barcellona, Koeman risponde a Griezmann: “Decido io dove gioca”

Dopo la stoccata di Antoine Griezmann al tecnico blaugrana, arriva ora la risposta  di Ronald Koeman. Il francese, dopo la brillante prestazione in Nations League contro la Croazia, aveva elogiato Deschamps, evidenziando che il Ct della nazionale francese sapesse dove metterlo in campo. Un’affermazione che ha creato non poco clamore e che naturalmente è arrivata anche all’olandese. La risposta di Koeman non si è fatta attendere. 

Barcellona, Koeman risponde a Griezmann: “Decido io dove gioca”

Il tecnico del Barca, in conferenza stampa, ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Griezmann, facendo capire in modo pacato e cortese che non accetta consigli dal giocatore. I due, come riporta Mundo Deportivo, si sono confrontati e l’olandese ha spiegato al giocatore perché non ha intenzione di cambiare la sua posizione: Tutti hanno il diritto di dire la loro opinione. Sappiamo che questo genere di cose possono accadere. Ho parlato con Antoine ieri pomeriggio non per quello che ha detto. Abbiamo parlato della sua posizione e delle sue prestazioni. Gli ho detto che cerco il meglio per la squadra e penso che la sua posizione sia a destra, libero di seguire l’istinto. Quando ero allenatore, in Olanda-Francia, giocava a destra. E comunque alla fine decido io cos’è meglio per la squadra, poi ogni giocatore deve sfruttarlo al meglio.

Il tecnico ha inoltre esortato Antoine a dare il massimo: “Sta facendo bene. Lavora sodo, è molto disciplinato. Per me non c’è nient’altro da aggiungere. Posso solo dire che non ho problemi con lui. Il mio lavoro è ottenere il massimo da ognuno di loro e compiere delle scelte. Possono giocare solo in undici, ma non bisogna parlare così tanto dei singoli giocatori. Nessun giocatore può essere paragonato a un altro. Per me non c’è argomento. E non metterò mai un giocatore in una posizione che non sia adatta alle sue caratteristiche. Ancora una volta, non c’è bisogno di discutere su questo argomento. L’allenatore decide e il giocatore deve trarne il massimo”.