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Zambrano accusa Neymar: “È un vero pagliaccio, al minimo contatto vola”

Il Brasile, nei giorni scorsi, è sceso in campo contro il Perù per la fase a gironi  delle qualificazioni ai Mondiali 2022. I verdeoro, due volte in svantaggio, riescono a rimontare e vincere per 4-2 grazie soprattutto alla stella del PSG, Neymar. L’attaccante mette a segno una tripletta e il Brasile conquista la seconda vittoria delle qualificazioni. Ottima prestazione di O Ney sì, ma non mancano le critiche. Il difensore del Perù, Carlos Zambrano, ha infatti definito il campione brasiliano “un pagliaccio”, sottolineando che al minimo contatto vola a terra cercando il fallo. Un’abitudine che sta stancando parecchi avversari. 

Zambrano accusa Neymar: “È un vero pagliaccio, al minimo contatto vola”

Neymar è un calciatore eccellente e ad ammetterlo è lo stesso giocatore del Boca Juniors. Il brasiliano però, come spiega Zambrano al programma televisivo “La banda del Chino” per Goal, ha un atteggiamento da clown. Il difensore non ha usato mezzi termini e ha attaccato apertamente O Ney: Onestamente, è un grande giocatore, è uno dei migliori al mondo, ma per me è un vero pagliaccio. Lui è consapevole di tutto quello che è in grado di fare in campo, è un grande giocatore, ma cerca anche il minimo fallo. In area di rigore si è lanciato quattro o cinque volte per vedere se gli davano un rigore e alla fine ha centrato il suo obiettivo, con due rigori che non c’erano”

Un match da dimenticare per il peruviano, non solo per l’atteggiamento di Neymar ma anche perché, nei minuti finali, ha ricevuto un cartellino rosso. Il 31enne è stato espulso per aver colpito Richarlison. Un gesto involontario, a suo dire, punito ugualmente dal direttore di gara perché si trattava del Brasile e non di un’altra squadra: “Volevo coprire il pallone, visto che era vicino alla linea laterale, però sfortunatamente l’ho preso in faccia. Ho comunque chiesto scusa a Richarlison perché non volevo fargli male e lui mi ha detto di stare tranquillo, perché sapeva cos’era successo. Stiamo parlando del Brasile e quindi appena ho toccato Richarlison tutti hanno guardato verso il VAR. E che fosse giusto o no, sono andati a rivederla allo schermo perché è il Brasile”