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La favola di Akpa Akpro: da svincolato ad eroe di Champions grazie a Drogba

Dopo la vittoria della Lazio in Champions League contro il Borussia Dortmund per 3 a 1, il mondo ha (ri)scoperto il semi sconosciuto Akpa Akpro che poi tanto giovane non è. Il 28enne centrocampista è arrivato a vestire il biancoceleste l’estate scorsa quasi per caso.

Akpa Akpro dalla break dance al calcio

Grazie vecchio mio per questo sorteggio“, scriveva qualche settimana fa Akpa-Akpro su Instagram ringraziando Didier Drogba dopo i sortteggi dei gironi di Champions League. Non avrebbe mai immaginato che proprio all’esordio avrebbe segnato finalizzando una splendida azione iniziata da Luis Alberto. E pensare che aveva iniziato con la break dance, da bambino preferiva le piste di ballo ai campi da calcio. I fratelli giocavano già nelle giovanili del Tolosa e un giorno, mentre lui giocava con un pallone a bordo campo, viene notato dall’allenatore. “Perché non ti alleni con noi?”, gli dice il mister e da lì inizia la sua avventura nel mondo del calcio. Diventa subito la stella della squadra arrivando a indossare la fascia da capitano. Nel 2011 l’esordio in Ligue 1 e due anni dopo l’esplosione che lo porta a diventare un titolare fisso.

Il declino e la rinascita

Ma proprio nel periodo migliore della sua carriera, la pubalgia inizia a tormentarlo. Gioca poco e male, non riesce più a rendere come prima, tanto che nel 2017 rimane svincolato. La sua carriera sembrava ormai indirizzata all’oblio, ma in suo soccorso arriva l’amico Drogba, i due si sono conosciuti in nazionale dove hanno stretto una forte amicizia. L’ex attaccante del Chelsea lo “raccomanda” a Federico Pastorello, noto procuratore italiano. Da lì il contatto con la Salernitana dove Akpa Akpro, dopo un inizio in sordina, riesce a convincere dapprima Colantuono e poi Ventura. Leggendaria la reazione di Lotito che in una telefonata al ristorante inveisce contro l’ex ct della Nazionale reo di aver sostituito l’ivoriano contro lo Spezia: “Ha rovinato tutto. Ha tolto Akpa a centrocampo, questo è matto“.

Dal provino ad Auronzo al gol in Champions

L’estate scorsa la Lazio gli dà una chance, una sorta di provino e lo porta in ritiro. Akpa-Akprò convince Simone Inzaghi che decide di tenerlo in prima squadra. Tare durante la conferenza di presentazione commenta: Si è meritato questa maglia da solo, noi gli abbiamo dato solo la possibilità di fare il ritiro: il campo gli ha dato ragione. Sono felice di presentarlo, merita il rispetto e la considerazione di tutti noi”. Il ds biancoceleste ci aveva visto lungo e difatti Akpa Akpro si è subito preso i riflettori contro il Borussia segnando all’esordio in Champions, proprio come aveva fatto Inzaghi 21 anni fa.

L’allenatore piacentino nel post partita ha commentato: “Si è guadagnato questa serata con l’umiltà che ha avuto dal primo giorno di ritiro. Ha fatto Mondiale e Coppa d’Africa, ha oltre 100 partite in Ligue 1: forse è un po’ sottovalutato, è entrato in punta di piedi e si sta ritagliando spazio. Ci sarà occasione per tutti”. Drogba l’ha omaggiato sui social: “Congratulazioni, Akpa-Akpro. Sei un esempio da seguire per quelli che pensano di non avere possibilità. Il coraggio, la saggezza e la fede che conducono sempre alla riuscita“. Parole azzeccate considerando che il motto dei tifosi laziali è proprio “non mollare mai”. Akpa Akpro ha già conquistato tutti