Non c’è pace per Pickford, assunte guardie del corpo dopo minacce di morte

Non c’è pace per Jordan Pickford. L’estremo difensore ha dovuto assumere delle guardie del corpo a causa delle minacce di morte ricevute dopo la sfida contro il  Liverpool. Il derby del Merseyside continua a far parlare di sé e torna alla ribalta, ancora una volta, per il caso Pickford-Van Dijk. Il difensore, dopo uno scontro con il portiere, ha riportato la rottura del crociato e dovrà essere operato. L’olandese rimarrà lontano dai campi per parecchi mesi, la stagione per lui potrebbe già essere finita e il rischio di non vederlo agli Europei è elevatissimo. Ma nonostante l’intervento di Pickford abbia condizionato tutto ciò, il giocatore dell’Everton è riuscito a evitare qualsiasi punizione sul campo. In compenso, però, ha ricevuto una valanga di critiche, ma non solo. L’estremo difensore, infatti, avrebbe ricevuto anche diverse minacce di morte. 

Non c’è pace per Pickford, assunte guardie del corpo dopo minacce di morte

Minacce su cui anche la polizia di Liverpool ha aperto un’indagine. Gli agenti, come racconta un portavoce, starebbero verificando diversi tweet sia su Pickford che su Richarlison, autore di un fallo su Thiago Alcantara: “Stiamo indagando su una serie di tweet che presentano un linguaggio inaccettabile e stiamo prendendo sul serio il contenuto. Coloro che usano Internet per prendere di mira gli altri, commettono reati come minacce o crimini d’odio e sono oltre la legge”. Le indagini sono dunque aperte, ma l’estremo difensore Toffess non è comunque tranquillo. Pickford ha quindi assunto delle guardie del corpo per difendere la sua famiglia

Già la scorsa settimana la sua abitazione nel Cheshire è stata messa sotto sorveglianza, ma ora la famiglia, come racconta un confidente del giocatore a Sportsmail, avrà anche delle guardie personali: “Jordan è rimasto scioccato dal livello di abusi che ha subito dopo la partita. È determinato a fare tutto il necessario per assicurarsi che la sua famiglia sia al sicuro”. Gli addetti alla sicurezza hanno consigliato al giocatore e alla moglie di non utilizzare i social media per non dare informazioni sulla loro posizione. Ciò che tutti sperano adesso è che, nonostante il brutto episodio, si possa andare avanti, senza ulteriori polemiche e minacce.

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