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Dalle Marche a New York per finire al Dundalk: Filippo Giovagnoli, l’italiano che sfida l’Arsenal

C’è un italiano che questa sera si presenterà all’Emirates Stadium di Londra per sfidare l’Arsenal di Mikel Arteta nella sfida valida per la seconda giornata della fase a gironi di Europa League. È Filippo Giovagnoli, quasi 50enne da Apecchio, provincia di Pesaro Urbino, che da questa estate siede sulla panchina dei campioni d’Irlanda del Dundalk. Dalle Marche alla Serie C fino all’Irlanda passando per gli Stati Uniti. E adesso la sfida ai Gunners…

Si chiama Filippo Giovagnoli, classe 1970, e stasera dalla panchina del Dundalk sfiderà all’Emirates di Londra l’Arsenal guidato da Mikel Arteta in Europa League. Un bel salto per il tecnico marchigiano, con un passato da modesto difensore in Serie C al fianco di un giovanissimo e futuro campione del mondo Andrea Barzagli, emigrato a New York per seguire da direttore le scuole calcio del Milan negli Usa. “Sono un uomo che non ha niente da perdere, che arriva come un carro armato per affrontare tutto“, ha detto Giovagnoli. “Questo è il mio personaggio, più o meno“. E stasera con il piccolo Dundalk proverà a fare un brutto scherzo ai Gunners, che partono indiscutibilmente con i favori del pronostico.

Dagli Usa all’Arsenal: Giovagnoli e il Dundalk sfidano i Gunners

Giovagnoli, dopo la collaborazione con il Milan negli States, ha assunto per sei anni il ruolo di direttore alla Metropolitan Oval Academy nel quartiere del Queens di New York. Poi il suo direttore sportivo Jeffrey Saunders ha presentato il suo nome ai proprietari americani del Dundalk: “Stavano cercando qualcosa fuori dagli schemi. Qualcuno che potesse vedere la squadra con occhi diversi“. Tifoso juventino in gioventù, dopo il suo approdo al Dundalk ha chiamato una delle leggende del calcio irlandese, ed ex bianconero, Liam Brady: “Lui era uno dei miei idoli. Ascoltavamo la radio ogni domenica in un bar con gli amici, eravamo pazzi di lui. Gliel’ho detto quando abbiamo parlato. È stato bello fare quella chiacchierata“. Dopo la sconfitta all’esordio in Europa con il Molde, adesso la sfida alla corazzata Arsenal. Niente male per un allenatore con pochissima esperienza alle spalle: “Ci sono tanti bravi allenatori nel mondo che meritano un’opportunità e non viene loro data solo perché non hanno giocato in una grande squadra. Spero che la nostra storia (la sua e del suo collaboratore Giuseppe Rossi ndr) possa essere un esempio per tutti“. E allora good Luck Giova!