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Paul Pogba e Bruno Fernandes, intesa perfetta grazie..all’italiano

Il Manchester United inizia la stagione tra alti e bassi. Gli uomini di Ole Gunnar Solskjaer partono malissimo in Premier League, collezionando solamente sette punti in sei match, ma non si può dire lo stesso per le competizioni europee. I Red Devils, infatti, hanno iniziato la fase a gironi della Champions League alla grande, battendo sia il PSG sia il Lipsia. Il norvegese sta cercando di costruire una formazione impeccabile per far tornare lo United ai fasti di un tempo e, tra i centrocampisti, c’è chi si sta già impegnando per creare l’intesa perfetta sia in campo che fuori. Bruno Fernandes e Paul Pogba stanno lavorando intensamente per creare una coppia coi fiocchi. Ma fortunatamente i due hanno già un buon rapporto grazie soprattutto a un importante alleato, l’italiano. Il portoghese ha confessato infatti che lui e Paul stanno cercando di costruire un’intesa sempre più solida comunicando in italiano

Paul Pogba e Bruno Fernandes, intesa perfetta grazie..all’italiano

Fernandes è arrivato all’Old Trafford a gennaio e lì ha ritrovato una vecchia conoscenza, Pogba. I due si erano già incontrati in Italia quando il francese vestiva la maglia della Juventus e il 26enne quella dell’Udinese. E ora, come confessa il portoghese a Sky Sports, sfruttano la conoscenza comune della lingua italiana per cercare di creare la giusta partnership e fare grandi cose in maglia Red Devils: “Abbiamo un buon rapporto, ovviamente. Parliamo entrambi italiano, quindi la maggior parte delle volte parliamo italiano. Ho un buon rapporto con lui dentro e fuori dal campo. È un ragazzo divertente, vuole sempre scherzare. Lo conosco già dall’Italia, ma ora ho la possibilità di essere in una squadra con un vincitore della Coppa del Mondo. È sempre un piacere stare in una squadra con lui perché posso imparare molto da lui e lui può imparare molto da me. Insieme possiamo fare grandi cose.

Pogba, rientrato recentemente da un infortunio, non ha giocato molto nell’ultimo periodo a differenza di Fernandes. L’ex Novara spiega che il compagno di squadra non è arrabbiato per questo, anzi. Lo stare in panchina in realtà, per lui, è una motivazione in più per far sempre meglio: “Paul vuole giocare. Ovviamente è un giocatore straordinario che ha fatto un sacco di grandi cose negli ultimi anni. Molti potrebbero pensare che Paul sia arrabbiato in panchina ma arriva con le giuste motivazioni, come abbiamo visto con il suo assist a Parigi. Essere in panchina è un problema per tutti, ma questo problema è la motivazione per Paul. Usa questo come motivazione e sta aiutando molto la squadra”