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L’ex Arsenal e Barcellona Alex Song non si ritira e riparte…da Gibuti

Sembrava dovesse appendere gli scarpini al chiodo quando a Marzo era stato licenziato in tronco dal Sion insieme ad altri otto compagni di squadra. Con una mossa a sorpresa invece, l’ex Arsenal e Barcellona Alex Song torna a giocare e lo farà per l’Arta Solar 7, squadra militante nella massima serie dello stato africano di Gibuti.

La carriera di Alexander Song sembrava essere giunta alla sua conclusione quando nel mese di Marzo il camerunense, ex tra le altre di Arsenal e Barcellona, era stato licenziato insieme ad alcuni compagni di squadra (tra cui l’ex Roma Doumbia) dal Sion. Lui ed altri otto avevano rifiutato un taglio di stipendio all’inizio della pandemia da Covid-19, e per questo il club svizzero gli aveva dato il benservito. “Ci hanno licenziato senza spiegazioni“, aveva dichiarato il centrocampista all’epoca dei fatti. Otto mesi dopo, Alex Song ha deciso di intraprendere una nuova avventura, lontano dall’Europa e più vicino al suo Camerun: ripartirà infatti dall’Arta Solar 7, squadra di Gibuti con cui ha firmato un biennale.

Alex Song alla conquista del Gibuti

La mossa a sorpresa del centrocampista camerunense ha ovviamente infiammato i fan del paese africano. In molti sono scesi in piazza per salutarlo nel giorno della presentazione. “Ho firmato un biennale con l’Arta. Questa è un’opportunità per promuovere il calcio di Gibuti“, ha twittato Song sul suo profilo. Oltre a giocare, secondo quanto riferiscono i media locali, il 33enne supervisionerà le giovanili del club. L’Arta Solar 7 la scorsa stagione ha vinto la Coppa di Gibuti ed è arrivato quarto nella massima serie del paese. Giocherà la Confederation Cup, seconda comeptizione africana per importanza, l’equivalente della nostra Europa League. Gibuti si trova al 185° posto nel ranking Fifa su 210 nazioni, ed è 51° in Africa, con solo Somalia, Seychelles ed Eritrea alle sue spalle. L’arrivo di un nome altisonante, anche se in una fase più che discendente della sua carriera, porterà davvero dei benefici al calcio del piccolo paese della costa orientale dell’Africa?