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Raid contro lo streaming pirata: chiudono Rojadirecta e oltre 5.000 siti. La GdF: “Pene severe per 5mln di utenti”

Chiude Rojadirecta a seguito di “Perfect Storm” la maxi operazione della Guardia di Finanza condotta insieme alla Procura di Napoli che ha già chiuso 5.500 siti e oltre 300 piattaforme IPTV (il cosiddetto “pezzotto”) al fine di tutelare la privacy e il diritto d’autore. La procura sta indagando su 23 persone, a cui sono stati confiscati circa 10,6 milioni.

Chiude Rojadirecta e chiudono i suoi fratelli

Ha resistito anni ai vari raid della Guardia di Finanza, ma alla fine anche Rojadirecta ha dovuto chiudere i battenti. Per chi non lo conoscesse, rojadirecta è, o meglio è stato, un sito di streaming pirata dove era possibile guardare tutte le partite dei vari campionati nel mondo, la Champions League e l’Europa League. Ovviamente non era l’unico sito che offriva questo “servizio”, ce n’erano tanti altri che, oltre a trasmettere le partite, davano la possibilità di guardare illegalmente Sky, Dazn, Netflix, Prime Video e tutte altre piattaforme di streaming tv. Oltre a rojadirecta, sono stati oscurati oltre 5000 siti. Nell’occhio del ciclone anche i gruppi telegram dove migliaia di utenti si scambiavano link di piattaforme illegali. Dietro ai pezzotti e allo streaming pirata c’è la criminalità organizzata e dei 23 indagati, 13 percepiscono reddito di cittadinanza.

“Quello delle Iptv illegali – dice il tenente colonnello Berruti alla Gazzetta dello Sport è un fenomeno grave e strutturato. Ogni anno produce danni per oltre un miliardo e porta alla perdita di 6.000 posti di lavoro”. Una piaga che le autorità competenti contrastano ormai da un decennio.  “La gente pensa di non fare niente di male, ma il solo possesso dell’apparecchio è un reato penale. Abbiamo acquisito tutti gli IP e ora valuteremo come procedere”. Nel mirino della guardia di finanza sono finiti circa 5 milioni di utenti che rischiano dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione e una multa da 2.500 a 25.800 euro.