Caso Cavani, interviene Solskjaer: “È un bravo ragazzo anche se non sa parcheggiare”

Dopo la gara vinta per 3-2 contro il Southampton, il Manchester United ha dovuto far fronte al caso Cavani. L’uruguaiano, autore di una straordinaria doppietta proprio nella gara dello scorso weekend, è stato accusato di razzismo e rischia ora una squalifica. Tutto nasce da una risposta del giocatore a un suo fan, su Instagram. Risposta che da alcuni è stata etichettata come razzista, provocando diverse critiche ma anche un’indagine dalla commissione disciplinare della FA. L’uruguaiano, il giorno successivo, ha rilasciato una dichiarazione scusandosi per il post. Ma ora interviene sulla questione anche Ole Gunnar Solskjaer, che difende il suo giocatore e cerca di smorzare un po’ le polemiche. 

Caso Cavani, interviene Solskjaer: “È un bravo ragazzo anche se non sa parcheggiare”

Il tecnico, come riporta il sito ufficiale del club, è fiducioso che il suo numero 7 possa imparare dal suo errore, ma soprattutto che possa concentrarsi senza problemi e aiutare i Red Devils anche nella gara contro gli ex compagni di squadra del PSG: “Edinson è pronto per giocare. Certo, il PSG è il club dove lui è il capocannoniere, quindi questo lo influenzerà mentalmente. Conoscendolo, questo gli darà energia e sarà pronto. È così professionale ed esperto e, ovviamente, lavorerà per essere pronto per la partita. Lo stesso vale per la situazione FA. Ha imparato una lezione e potrebbe influenzarlo, ma dovrà solo metterla da parte quando la partita sarà iniziata. I migliori giocatori possono mettere da parte i loro problemi e giocare quando devono”.

Edinson dunque è un vero professionista e un vero campione, ma ha anche dei difetti. L’uruguaiano infatti è sì il capocannoniere di tutti i tempi del club parigino con 200 gol, ha sì segnato tre gol in otto presenze con i Red Devils, ma ha qualche problema con i parcheggi e con l’inglese: “È un professionista di altissimo livello. Non sono riuscito a conoscerlo davvero a causa della lingua. Dobbiamo parlare tramite un interprete, ma è così professionale e meticoloso. Tutto quello che fa, lo fa con l’intenzione di essere il miglior calciatore possibile. Sono rimasto impressionato dalla sua attenzione ai dettagli in tutto, a parte il parcheggio. A volte parcheggia troppo vicino ad alcuni giocatori e allo staff tecnico. Però ha già imparato due parole inglesi ‘tomorrow off’. Quando vinciamo una partita, vuole un giorno libero. Lui lo sa”.

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