Jesé Rodriguez, dopo lo scandalo sessuale rescisso il contratto con il PSG

L’esperienza parigina di Jesé Rodriguez è giunta ufficialmente alla fine. L’attaccante e il PSG hanno messo fine, di comune accordo, al contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2021. Lo spagnolo, considerato una delle migliori promesse della Spagna nello scorso decennio, è arrivato a Parigi nel 2016 dal Real Madrid, per 25 milioni di euro. Ma nella capitale francese ha inizio il suo declino. Il 27enne non brilla mai al Parc des Princes e conquista le prime pagine dei giornali più per la sua vita privata e gli scandali che per le sue prestazioni. Chiude quindi l’esperienza francese con solamente 18 presenze e due reti. Negli ultimi giorni, inoltre, a peggiorare una situazione già critica si è aggiunto uno scandalo sessuale che vede coinvolto proprio Rodriguez. 

Jesé Rodriguez, dopo lo scandalo sessuale rescisso il contratto con il PSG

Jesé avrebbe infatti tradito la sua compagna Aurah Ruiz con Rocío Amar, amica della fidanzata. Lo spagnolo e Aurah, madre di suo figlio, si erano già separati nel gennaio 2018, ma si erano poi riconciliati per il bene del bambino. Ora, però, la loro relazione potrebbe essere nuovamente al capolinea. Lo spagnolo è stato infatti accusato di infedeltà dalla Amar, che ha pubblicato su Instagram una clip audio in cui Jesé definisce la compagna come “pazza” e “noiosa”. Rocìo ha inoltre raccontato di incontri sessuali avuti con il calciatore in una discoteca di Madrid. L’ex blancos nei giorni scorsi è così intervenuto telefonicamente a “La Casa Fuerte”, un reality show in onda in Spagna a cui sta partecipando la Ruiz, e durante la diretta si è parlato proprio del tradimento. La dirigenza del club, però, non avrebbe apprezzato le azioni del giocatore. 

Ai problemi sentimentali si aggiungono poi alcuni video, pubblicati sui social media, in cui Jesè compare, senza mascherina, ad una festa a Gran Canaria, ignorando le regole di distanziamento sociale. Ora, dopo gli scandali, arriva la rescissione del contratto. Alla base di questa decisione, secondo Le Parisien, non ci sarebbero dei motivi extracalcistici ma sembrerebbe che il patron Nasser Al-Khelaifi fosse davvero stanco del comportamento del giocatore. Comportamento che, secondo il numero uno del club, rischiava di rovinare la reputazione anche della società. 

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