Lampard, il nuovo Grinch: per i giocatori del Chelsea niente feste di Natale

Frank Lampard si trasforma nel Grinch e abolisce le feste di Natale in casa Chelsea. Il tecnico però ha le sue motivazioni. I Blues hanno iniziato la stagione senza tanti intoppi, sono al terzo posto in classifica, a soli due punti sia dal Liverpool che dal Tottenham, e si sono qualificati al primo posto nel loro girone in Europa League. Un momento positivo per il club londinese, che ora deve cercare di mantenere lo stesso ritmo e la stessa concentrazione in vista dei tanti imminenti impegni. C’è qualcosa però che minaccia la tranquillità della squadra e soprattutto del tecnico, un qualcosa che non si può rimandare o eliminare: il Natale. Ma Lampard ha una soluzione anche per questo. 

Lampard, il nuovo Grinch: per i giocatori del Chelsea niente feste di Natale

L’ex centrocampista, come racconta il Sun, è irremovibile. I suoi giocatori dovranno rispettare delle precise regole, vista anche la situazione Covid-19. Innanzitutto, dovranno dimenticarsi delle feste degli scorsi anni, niente party e niente nottate folli: “Conosco le basi delle regole imposte dal governo e so bene quello che i calciatori possono e non possono fare. E sarò il primo a ribadire le loro responsabilità. Credo che le feste di Natale come si facevano gli altri anni siano impossibili. I calciatori sono così seguiti sui social network che feste come quelle del passato, in cui sono stato coinvolto io stesso, sono ormai una cosa del passato. La responsabilità dei calciatori è così grande, sono dei modelli per la maggior parte dei ragazzi, devono fare la cosa giusta”. Lampard chiede quindi una cosa molto semplice ai suoi ragazzi, di essere un buon esempio per tutti e di dare una buona immagine della squadra. 

L’abolizione di feste e notti folli comporterà, però, anche dei benefici a livello fisico. I giocatori potranno affrontare gli impegni del periodo festivo, ma anche quelli futuri, in condizioni ottimali: “Visto il loro status di professionisti, devono fare la cosa giusta, soprattutto considerando quante partite ravvicinate dovremo giocare sotto Natale. Devono vivere in maniera diversa rispetto agli altri e concentrarsi sul loro lavoro. Sicuramente gliene parlerò”. Niente Natale quindi in casa Blues, ma almeno è per una buona causa. 

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