Che fine ha fatto Kalac? Lui racconta: “Gattuso eccezionale, Maldini n° 1, Kakà non potevamo toccarlo…”

Ve lo ricordate Zeljco Kalac? Il gigante australiano protagonista dell’anno magico dell’ultima Champions League vinta dal Milan. Il portiere arrivò dal Perugia con il ruolo di vice Dida, ma complice gli infortuni del brasiliano, riuscì a ritagliarsi un posto in quella squadra fenomenale guidata da Ancelotti. Oggi Kalac compie 48 anni e in molti si chiedono che fine ha fatto. Ve lo riveliamo noi.

Kalac racconta il suo Milan

Arrivato tra lo scetticismo dei tifosi rossoneri, Kalac seppe conquistarsi l’affetto a suon di parate. In un’intervista ai media locali di qualche mese fa ha raccontato: ““Avevo 32 anni quando sono andato a Milano, quindi ero praticamente a fine carriera. Sarei potuto andare alla Fiorentina dove sarei stato il numero uno, ma come avrei potuto dire di no al Milan?! Non c’era nemmeno da pensarci. Nel calcio mai dire mai e alla fine ho giocato molte partite (cinquantasei, nda). Vincere la Champions League del 2007 è stato speciale, anche se non ho giocato nella finale contro il Liverpool dopo aver giocato alcune partite fino ai quarti di finale. L’annata è stata un grande successo perché abbiamo anche vinto la Coppa del Mondo per Club e la Supercoppa europea“.

Kalac sottolinea il clima che c’era in quegli anni a Milanello: “La pressione al Milan aumentava durante l’allenamento e dovevi sempre esibirti al 100%. Ogni volta che uscivi da casa per un caffè o un pasto, era importante il modo in cui ti presentavi. Un giorno stavo bevendo un drink nel centro; il cameriere mi si avvicinò e mi disse ‘oggi hai fatto schifo in allenamento’. Mi sono detto ‘come diavolo fa questo tipo a sapere come sono andato’. Poi ho scoperto che parti delle nostre sessioni venivano trasmesse in streaming in diretta per i tifosi ogni giorno. E se non ti esibivi al massimo perdevi rapidamente il rispetto dei fan”.

Il rapporto coi compagni di squadra

L’australiano era circondato da campioni che lui descrive così: “Gattuso un ragazzo eccezionale che ha vinto tutto, ma tanto umile e concreto. Il calciatore più influente è stato Paolo Maldini. Quando parlava tutti ascoltavano. Il numero uno come giocatore e leader. Aveva un carattere e una personalità fuori dal comune. Uomo di alto livello a 360 gradi. Chi non potevi toccare durante l’allenamento era Kaká; dovevamo tenerlo in forma perché poteva vincere delle partite da solo per noi. Tutti erano incredibilmente umili e dovevano anche essere brave persone”. 

Elogio anche per gli altri campioni di quel Milan e per l’allenatore: “Sono stato orgoglioso di compagni di squadra come Andrea Pirlo, Clarence Seedorf e Ronaldinho. Ancelotti? Il miglior allenatore mai avuto. Lavorare con un mister della sua statura, vedere il modo in cui si rapportava con i top player e il modo in cui rendeva felice lo spogliatoio è stato un privilegio e un’esperienza di apprendimento enorme per me”.

Chiosa finale su San Siro: “È lo stadio migliore del mondo e non mi interessa quello che dicono tutti gli altri. Quando giochi a San Siro ed è pieno, il rumore e l’atmosfera sono incredibili. Mi fa venire la pelle d’oca anche solo a parlarne adesso”. Ma tornando alla domanda iniziale: che fine ha fatto Zeljico Kalac? Attualmente svolge il ruolo di preparatore dei portieri del Melbourne City, club militante nella serie A australiana.

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