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Honda, addio al Botafogo: il giapponese torna in Europa

honda torna in Europa

Il pellegrinaggio di Honda continua. Il giapponese dice addio al Botafogo, sua ottava meta, e torna in Europa. Il giocatore è già a Portimão, nel sud del Portogallo, e secondo il giornalista Bruno Andrade sta per chiudere con il Portimonense. Il 30 dicembre scorso, dopo soli 9 mesi, il centrocampista ha detto definitivamente addio al club di Rio de Janeiro. Il giapponese, nel febbraio 2020,  era stato accolto in Brasile come una rock star. Le sue prestazioni discutibili e i suoi infortuni, però, hanno scatenato le critiche dei tifosi brasiliani. L’avventura di Honda in Sudamerica non si chiude quindi nel migliore dei modi ma ora il giocatore è già pronto per la sua nuova destinazione, il Portogallo.

Honda, addio al Botafogo: il giapponese torna in Europa

Nei prossimi giorni il centrocampista farà le visite mediche e poi firmerà un contratto di sei mesi, con l’opzione di estensione per un’altra stagione. Una nuova opportunità per il giapponese, che dopo aver lasciato il Milan ha collezionato un insuccesso dopo l’altro. La continuità è senza dubbio il punto debole del calciatore di Osaka, ma il 34enne non si ferma e riparte dall’Europa. Il Portimonense, che milita nella Primeira Liga dalla stagione 2017-18, spera che il giocatore possa adattarsi velocemente al nuovo campionato. La squadra portoghese ha urgente bisogno di un calciatore con esperienza, forza fisica e personalità. La formazione di Folha, infatti, è ultima in classifica con soli otto punti e spera che con l’arrivo di Honda la situazione possa migliorare. Il club osserverà minuziosamente la sua condizione fisica, ma crede che il giocatore possa offrire delle prestazioni migliori rispetto a quelle viste in Brasile. 

Honda rimane sempre e comunque uno dei calciatori giapponesi più riconosciuti. Con la nazionale nipponica ha collezionato 98 presenze e ha siglato 4 reti solamente nei Mondiali, diventando il migliore marcatore asiatico nella storia della competizione tra il 2010 e il 2018. È diventato inoltre il primo calciatore giapponese ad aver segnato un gol in tre edizioni dei Mondiali consecutive. Dal 2018 il centrocampista è anche CT della Cambogia.