Royston Drenthe, sette figli con quattro mogli: “Ora però sono single”

Royston Drenthe, dopo l’esperienza nella terza serie olandese, firma un contratto semestrale con il Racing Murcia. Il passaggio del 33enne dal Kozakken Boys alla terza divisione in Spagna arriva appena un mese dopo la notizia della bancarotta. Il giocatore, infatti, è stato dichiarato fallito da un tribunale di Breda. L’ex Real Madrid coglie l’occasione del suo trasferimento per confessarsi ai microfoni El Partidazo de Cope. Un’intervista a 360 gradi, in cui parla dei sette figli, ma anche della sua vita come giocatore e della sua forma fisica, non più così perfetta. 

Royston Drenthe, sette figli con quattro mogli: “Ora però sono single”

Royston ha iniziato la sua carriera con il Feyenoord ma, grazie alle magnifiche prestazioni ai Campionati Europei Under 21 nel 2007, si trasferisce al Real Madrid. Pur godendo di un certo successo al Bernabeu, non riesce a imporsi e a mantenere un posto in rosa e trascorre quindi diverso tempo in prestito, giocando anche in Premier League con l’Everton. L’ex prodigio olandese annuncia poi il ritiro dal campo nel 2016 per intraprendere la carriera di cantante, con il soprannome di Roya2Faces, ma tenta anche la strada della recitazione, apparendo nel film drammatico televisivo Mocro Maffia. Torna però in campo nel 2018 con lo Sparta Rotterdam, prima di passare ai Kozakken Boys. Una carriera abbastanza movimentata quindi e una vita privata che non è da meno: Ho sette figli con quattro donne diverse, ma adesso sono single”

Solo, senza soldi, ma con qualche chilo di troppo: “Devo riprendere pian piano, ma sono in condizione di giocare, penso di dover perdere tre chili. Da lunedì, dieta. Purtroppo ho sempre mangiato molto, le mie zie cucinano molto bene. L’obiettivo è dimostrare che non sono qui per prendere in giro nessuno, devo arrivare a fine stagione e capire cosa dirà il mio corpo”. Lontano il periodo del Real e delle serate con i compagni di squadra nei locali esclusivi di Madrid: “Ho bellissimi ricordi, Madrid è casa mia. All’inizio il mio migliore amico era Robinho e poi c’era anche Guti. Il Buddha non esiste più, ma era il miglior locale per uscire. Ora, però, ho 33 anni e certe cose non le faccio più”. Niente più donne e niente più serate dunque per Drenthe, ma pensieri ben diversi, sette figli e la questione bancarotta da risolvere. L’olandese, però, saprà sicuramente come cavarsela, anche questa volta. 

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