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Calciatori con capelli perfetti ma parrucchieri chiusi: polemiche in Germania

La maggior parte dei calciatori ha molta cura del proprio aspetto fisico. Non c’è nulla di male in fondo nel voler apparire in forma, curati e ben pettinati. Questo  però, in un periodo di lockdown, potrebbe causare qualche piccolo problema. Lo sanno bene in Germania dove i calciatori sono finiti nell’occhio del ciclone a causa dei loro capelli troppo curati. A scatenare le polemiche è l’Associazione Centrale dei Parrucchieri. Nel paese infatti, secondo le disposizioni governative, i saloni sono chiusi almeno fino alla fine di gennaio e sono vietate anche le visite a domicilio causa Covid. Come fanno dunque i campioni della Bundesliga ad avere capelli così perfetti? Il sospetto è che alcuni professionisti taglino i capelli ai calciatori in nero. I parrucchieri quindi, tramite lettera aperta alla Federazione tedesca, chiedono di intervenire.

Calciatori con capelli perfetti ma parrucchieri chiusi: polemiche in Germania

In Germania parrucchieri e barbieri sono stati costretti a chiudere sotto la minaccia dello stato di multe elevate. Ottanta mila in totale i saloni chiusi ma c’è chi, nonostante ciò, ha i capelli perfetti: i calciatori. Nascono così, inevitabilmente, le polemiche. L’Associazione Centrale dei Parrucchieri scrive direttamente a Fritz Keller, presidente della DFB, chiedendo un intervento della Federcalcio: “Con grande stupore è stato notato nelle scorse partite che gran parte dei professionisti del calcio si sono presentati in campo con i capelli appena tagliati. Chiunque pensi che siano state le mogli o gli amici con forbici e rasoi si sbaglia. La testa rasata, il collo e le tempie tagliate di pochi millimetri, i contorni netti, sono acconciature che solo i parrucchieri professionisti con attrezzature professionali possono fare. Le star del calcio mettono così sotto pressione un’intera industria”.

In questo modo si agevola il lavoro in nero, aggravando ancora di più la situazione di molti negozianti che sono già a rischio chiusura definitiva. I parrucchieri chiedono dunque alla Federazione di intervenire e chiedono ai calciatori di essere un modello da seguire in questo periodo difficile: “È un grande privilegio che il calcio professionistico possa continuare a svolgersi anche durante la pandemia. I calciatori sono modelli, non solo per i giovani. Facciamo quindi appello alla DFB: mostra solidarietà in tempi come questi e dai l’esempio con noi contro il lavoro in nero”. Il famoso parrucchiere di Düsseldorf, Dashi Krasnici, ha confermato il sospetto dell’Associazione Centrale. Molti calciatori infatti, durante questo lockdown, l’hanno contattato ma lui ha rifiutato di violare le disposizioni governative.