Espulsione Messi, Koeman lo difende: “Normale reagire così se continuano a farti fallo”

Primo cartellino rosso in maglia blaugrana per Lionel Messi. Dopo ben  753 partite giocate e 5.937 giorni dal giorno del suo esordio, l’argentino è stato espulso. È successo durante la finale di Supercoppa spagnola tra Barcellona e Athletic Bilbao. Colpa di una manata a Asier Villalibre dopo una marcatura un po’ troppo stretta. Un colpo che sfugge al direttore di gara Jesus Gil Manzano ma non al VAR.  Il Barca perde dunque il suo numero 10 allo scadere dei tempi supplementari, ma perde anche la gara. La Supercoppa va all’Athletic Bilbao e non alla formazione di Koeman, che sperava di mettere in bacheca il suo primo trofeo a tinte blaugrana. L’olandese però, nonostante la serata no, difende il suo attaccante. 

Espulsione Messi, Koeman lo difende: “Normale reagire così se continuano a farti fallo”

Tutto succede nei tempi supplementari. Il club basco è in vantaggio per 3-2 grazie alle reti di Oscar de Marcos, Villalibre e Williams. Il Barcellona va alla ricerca disperata del pari ma senza successo. Nei minuti finali però, Messi dà un colpo in faccia a Villalibre. La marcatura troppo stretta del 23enne ha fatto innervosire l’attaccante argentino, che prima si libera del pallone e poi, con una manata, dell’avversario.  Dopo una revisione del VAR, il direttore di gara è così costretto a mostrare a Messi il suo primo cartellino rosso in maglia blaugrana. 

A difenderlo ci pensa Koeman che, come riporta Goal, pensa sia normale reagire così dopo tutti i falli subiti: “Capisco quello che ha fatto Messi. Non so quante volte gli abbiano fatto fallo durante la partita ed è normale reagire così. Soprattutto quando continuano a cercare di farti fallo quando stai cercando di superarli in dribbling. Ma devo rivedere bene l’azione”. I media spagnoli accusano a gran voce la Pulce per “aver perso la testa e colpito l’avversario”. Ora l’argentino, per il suo primo rosso, rischia una lunga squalifica. Il gesto di Messi, come spiega Marca, potrebbe essere bollato come condotta violenta e, in questo caso, l’attaccante rischierebbe dalle 4 alle 12 giornate di stop.

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