Fake news su possibile morte del padre, Tevez sbotta: “Non è per nulla piacevole”

I social network sono un’arma a doppio taglio. Spesso sono produttivi ma in ​​molti  altri casi possono anche causare danni. Ed è quello che è successo negli scorsi giorni a Carlos Tevez. L’Apache e la sua famiglia stanno vivendo un periodo piuttosto difficile. Il padre del giocatore è in ospedale da mesi per complicazioni legate al Covid-19, e le sue condizioni sono disperate. Come se non bastasse, in Argentina, si sono aggiunte anche le fake news. Nel paese sudamericano, infatti, sono state diffuse notizie sulla morte dell’uomo e l’attaccante non l’ha presa bene, così come i familiari. Tevez sbotta quindi sui social e chiede rispetto.

Fake news su possibile morte del padre, Tevez sbotta: “Non è per nulla piacevole”

Come spiegato più volte dall’argentino, il padre potrebbe venire a mancare da un momento all’altro. La scorsa estate, Segundo è rimasto 45 giorni in terapia intensiva a lottare contro il Coronavirus, ma a settembre era riuscito a tornare a casa. Le sue condizioni, però, si sono aggravate nuovamente e l’uomo è stato costretto a un nuovo ricovero. La situazione però non è migliorata anzi, è peggiorata sempre di più tanto che lo stesso Tevez, a ESPN, ha ammesso che non ci sia più nulla da fare: “Sfortunatamente, per il mio vecchio non ci sono possibilità. Vivo emozioni diverse perché a volte sto bene e altre invece scoppio a piangere durante l’intervallo. Non riesco a spiegarlo”. Un periodo davvero difficile, a cui si aggiungono le fake news sulla morte di Segundo. 

L’Apache, però, non ci sta e interviene sui social: “Ciao a tutti, voglio comunicarvi che le notizie che stanno circolando sulla salute di mio padre sono false. Per favore, rispettate la mia famiglia, qualsiasi fake news che riguardi questa situazione non è per nulla piacevole. Grazie mille”. A questo messaggio si sono poi aggiunti i messaggi dei suoi fratelli Michael, Deborah e Diego Ricardo. Segundo non è il padre biologico del giocatore. Il papà di Tevez infatti è stato ucciso quando il giocatore del Boca non era ancora nato e la mamma, invece, lo ha abbandonato poco dopo la nascita. Il bambino è stato così affidato agli zii, Adriana Martínez, sorella della madre, e Segundo Tevez che lo hanno adottato ufficialmente a 15 anni.

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