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Akinfenwa gigante stanco: “Il calcio mi sta uccidendo, ma non posso smettere”

Akinfenwa gigante stanco

Non ha mai giocato in Premier League, ma per ogni tifoso di calcio che si rispetti è un personaggio ben più che noto. Per la miriade di goal che ha segnato nelle categorie inferiori del calcio inglese certo, ma anche e soprattutto per la sua stazza più da gigante che da giocatore di calcio. Lui è Adebayo Akinfenwa, detto “La Bestia”, attaccante attualmente in forza al Wycombe Wanderers. A quasi 39 anni, dopo una carriera di battaglie, il suo fisico è quasi allo stremo, ma l’inglese di origini nigeriane non vuole smettere di giocare. O meglio, non può.

Un fisico che definire imponente sarebbe usare un blando eufemismo, con i suoi 105 kg distribuiti “solamente” su 185 centimetri. La Bestia Adebayo Akinfenwa, arrivato a quasi 39 anni di cui più di 20 trascorsi sui campi da gioco delle categorie inferiori inglesi, avrebbe l’irrefrenabile voglia di dire “Basta!” con il mondo del calcio e riuscire così a dare un po’ di sollievo al suo fisico martoriato da tante battaglie sportive. Gli piacerebbe certo, ma è stato lo stesso attaccante nigeriano ad ammettere, dopo la partita persa in FA Cup con il suo Wycombe contro il Tottenham, che ha paura di farlo. Non per sè stesso, bensì per il futuro dei suoi figli, cinque, ai quali teme di non poter riuscire a provvedere in futuro.

Il gigante stanco Akinfenwa e la paura del futuro

Un gigante stanco, Akinfenwa, ma che non può dire basta con il calcio, nonostante tutti i dolori che questo sport gli crea: “Voglio giocare fino a 40 anni. L’altro giorno ero sulla cyclette a farmi domande e pensavo ‘tutto questo mi sta uccidendo‘. Devo curare il mio ginocchio dopo ogni partita e ci sono momenti in cui il giorno dopo che ho giocato mi convinco che andrò in pensione. Ma tutti hanno un ispirazione“. Quella dell’imponente attaccante sono i suoi cinque figli: “La mia ispirazione è la paura di non poter nutrire i miei figli. Se vincessi alla lotteria, sicuramente smetterei e mi sdraierei su una spiaggia. Ma devo tener duro in quello che faccio, per loro“. I guadagni di una vita da calciatore di leghe inferiori sembrerebbero non essere sufficienti: “C’è la percezione che quando fai il professionista per diversi anni sei già finanziariamente stabile, ma la realtà è diversa“. Infine sul futuro: “Ho dei progetti con Netflix e Amazon“. Riuscirà La Bestia a garantire il futuro dei suoi figli?