Lineker su Klopp: “È un pessimo perdente, ma posso capirlo”

Jurgen Klopp è famoso per essere un allenatore impulsivo ed estroverso. Un simpaticone esuberante che ha conquistato i tifosi non solo con i suoi successi ma anche con i suoi aneddoti. Strano ma vero, però, anche il tedesco si arrabbia e parecchio. Il Liverpool, sotto la guida di Klopp, ha recentemente festeggiato dei grandissimi successi, dalla Champions League, alla Coppa del mondo per club fino alla Premier, ma attualmente è in crisi. E il tedesco non è più radioso come prima. Di recente si è scontrato con l’allenatore di Burnley, Sean Dyche ma l’ira di Jurgen, negli scorsi mesi, si è riversata anche su qualche giornalista. Un periodo no insomma, che può capitare a chiunque nella vita. A punzecchiare il tedesco, però, ci pensa anche l’ex attaccante Gary Lineker che descrive Klopp come un pessimo perdente. 

Lineker su Klopp: “È un pessimo perdente, ma posso capirlo”

L’ex giocatore di Barcellona e Tottenham, che in carriera non ha mai ricevuto né un cartellino giallo né un cartellino rosso, è oggi un famoso commentatore televisivo. E il 60enne, in un’intervista al quotidiano tedesco Bild, ha parlato anche del tecnico Reds:Penso che Jurgen Klopp sia un pessimo perdente e sono certo che lui stesso non lo negherà. Però posso capirlo. Perché chi si mostra come qualcuno a cui piace perdere è un perdente. Lui ha questa mentalità da vincente e può essere un po’ dura per gli intervistatori. Soprattutto subito dopo le partite, quando è ancora emotivamente turbato. È come tanti allenatori: tutto è incredibilmente importante per loro, ingigantito”. 

Un pessimo perdente, certo, che però non supera mai il limite: “Non oltrepassa una linea. A volte penso ‘andiamo Jurgen, sei meglio di così!’. Penso anche che qualche volta quando va a casa, si guarda allo specchio e si dica: mi sono preso troppo la mano. Mi ricorda me stesso sul campo da golf. Quando gioco male, spesso mi comporto come un idiota. A casa penso ‘va bene, si può fare di meglio’. Siamo tutti colpevoli quando si tratta di diventare troppo emotivi”. Qualche critica dunque, ma anche tanti complimenti. Non c’è dubbio infatti che, per Lineker, il tedesco sia un ottimo allenatore: “Non solo ha costruito una squadra di grande successo, ma anche una squadra che ha adottato la sua personalità. Tutto è completamente orientato all’attacco ed è totalmente dinamico. I suoi risultati sono incredibili e soprattutto sono stati raggiunti in un tempo relativamente breve”. 

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