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Romano Mussolini alla Lazio Primavera. È il figlio di Alessandra

romano mussolini

Romano Mussolini Floriani, terzino classe 2003, è il figlio della politica Alessandra Mussolini e dell’imprenditore romano Mauro Floriani. Il ragazzo è arrivato nella Lazio Primavera dopo una lunga gavetta nel settore giovanile. La notizia ha fatto rumore dato il cognome ingombrante del ragazzo.

Mussolini Jr alla Lazio Primavera

Il nome del ragazzo era già noto ai più per la sua partecipazione con la mamma Alessandra Mussolini a Ballando con le stelle, ma da quando è uscita la notizia della sua “promozione” nella squadra primavera biancoceleste sul web è scoppiata la polemica. Difatti negli anni ’90 la curva nord laziale si è apertamente schierata con ideologie di estrema destra, un’etichetta che dopo 30 anni i tifosi si portano ancora addosso. Facile che un cognome così pesante, associato alla squadra capitolina, faccia storcere il naso. La mamma del ragazzo ha subito voluto mettere le cose in chiaro: “Io ne sto fuori, sulla sua vita e sulle sue cose non vuole alcuna intromissione – ha spiegato Alessandra Mussolini ad Adnkronos -. Rischio strumentalizzazioni? Non c’è nulla da commentare, è un tema da cui preferisco stare fuori. Sulla sua vita e sulle sue cose, mio figlio non vuole alcun tipo di intromissione“.

A riguardo ha parlato anche il responsabile del settore giovanile della Lazio Mauro Bianchessi, noto nel mondo del calcio per essere stato lo scopritore di talenti quali Donnarumma e Locatelli (per citarne i più famosi), ha incensato il ragazzo: “Si è guadagnato i galloni prima con l’Under 17 e poi con l’Under 18, secondo me non è ancora pronto ma ha ancora margini di crescita e può uscire un giocatore vero. Per me il cognome non influisce, in campo va chi merita. È un bravo ragazzo, faceva parte già del gruppo prima che arrivassi io. È molto bravo a scuola, dimostra grande intelligenza. Bisogna seguirlo, perché diventerà un calciatore. Non so dove, ma in A, in B o in C. Il cognome pesante? Non la percepisce. Non ho mai parlato con i genitori, non si sono interessati. In campo va chi merita, non importa altro”. Anche il ragazzo ha smorzato la polemica con una breve dichiarazione al Messaggero: “Alla Lazio vengo giudicato solo per come gioco, non per il mio cognomeSpero di esordire presto in Primavera“.