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Il calvario di Sergi Roberto, positivo a 26 tamponi per il coronavirus

Sergi Roberto tamponi

Sergi Roberto è tornato finalmente in campo domenica scorsa dopo due mesi di assenza. Il 28enne non indossava la maglia del Barcellona da novembre a causa di un infortunio ma anche del COVID-19. Il 22 novembre scorso il centrocampista ha riportato un infortunio muscolare, ma a questo si è aggiunto anche il coronavirus. Il 1 dicembre, infatti, il tampone ha dato esito positivo. Ha inizio così il suo calvario. Ci sono voluti 29 giorni per avere un test PCR negativo. E in questo periodo, lo spagnolo è risultato positivo a ben 26 tamponi

Il calvario di Sergi Roberto, positivo a 26 tamponi per il coronavirus

Sergi Roberto, come riferito dal club in un rapporto medico ufficiale, è riapparso in campo domenica contro l’Athletic Bilbao dopo ben due mesi di assenza per infortunio e per il Covid-19. Il giornalista Xavier Campos però, nel programma di Esport 3 ‘Onze’, ha rivelato maggiori dettagli. Dopo la positività del primo tampone, Sergi Roberto è risultato positivo ad altri 26 test PCR. Un calvario vero e proprio che non ha permesso al giocatore di accedere alla Ciutat Esportiva, neanche per la riabilitazione. Le regole della Liga non consentono infatti a un giocatore di tornare nelle strutture di allenamento di un club fino a quando non sia risultato negativo. Ciò non significa però che non sia riuscito a recuperare. Il catalano è riuscito a fare gran parte della riabilitazione in isolamento. 

Fortunatamente, il 28enne ha sofferto solo di lievi sintomi di COVID-19 ed è riuscito quindi a seguire le indicazioni dello staff medico del club per recuperare dall’infortunio. Ce l’ha fatta da solo e a casa, con il materiale che il Barcellona gli ha fornito per poter recuperare in sicurezza. Alla fine, dopo l’esito negativo del tampone numero 27, è riuscito a portare a termine la riabilitazione alla Ciutat Esportiva. E domenica è finalmente tornato a giocare al Camp Nou. Sergi Roberto non è l’unico calciatore ad essere rimasto in isolamento domiciliare per diverse settimane causa COVID-19. Paulo Dybala, ad esempio, è guarito definitivamente dal coronavirus dopo ben 46 giorni.