Le “modeste” richieste di Pato per andare a giocare in Iraq

C’era un periodo in cui Alexandre Pato era indicato dalla quasi unanimità degli addetti ai lavori come il nuovo fenomeno del calcio mondiale, destinato a dominare per anni i più grandi palcoscenici. Sembra passato un secolo da quelle stagioni, eppure il “Papero” ha ancora 31 anni, anche se la sua carriera vive ormai da tempo un’inesorabile parabola discendente. Il brasiliano, attualmente svincolato dopo aver lasciato il San Paolo lo scorso Luglio, è alla ricerca di una squadra, ma le uniche offerte sembrano siano arrivate dall’Iraq. E per andare nel paese affacciato sul Golfo Persico, Pato ha fatto delle richieste precise…

Era l’Agosto del 2007, quando un 17enne sbarbato con la faccia da bambino sbarcò a Milanello direttamente dal Brasile previo pagamento da parte del Milan all’Internacional di Porto Alegre di 22 milioni di euro, la cifra più alta mai sborsata per un calciatore minorenne. Da quel momento di acqua sotto ai ponti ne è passata veramente tanta per Alexandre Pato. Le premesse per vedere un nuovo futuro campione c’erano tutte. Le sue prestazioni, soprattutto nei primi anni in rossonero, sembravano destinarlo ad un grande avvenire, ma tra infortuni e scelte sbagliate la carriera del brasiliano si è arenata. Brasile, Inghilterra, Spagna, Cina e ancora Brasile, fino a ritrovarsi oggi svincolato. E con poche offerte da sfogliare. Una però sembra intrigare l’ex nazionale brasiliano, e viene dall’Iraq. Ma per accettarla Pato avrebbe posto alcune condizioni non di poco conto.

Le richieste di Pato all’Al Diwaniya, club dell’Iraq

È stato il presidente dell’Al Diwaniya, Hussein Al-Ankoshei, a confermare che il club iracheno è in trattativa con l’ex prodigio brasiliano. Ma le richieste che Pato avrebbe fatto pervenire in Iraq non sarebbero affatto modeste. “I negoziati sono in corso – ha dichiarato – ma le condizioni che ha posto sono difficili da soddisfare e non c’è ancora un accordo definitivo. Non è facile“. Secondo il canale televisivo Rudaw, il 31enne avrebbe posto come condizioni, oltre ad un cospicuo stipendio, una grande villa con piscina attrezzata e sicurezza garantita per sé e per sua moglie Rebeca, conduttrice televisiva. Intanto dall’altra parte del mondo, il presidente dell’Argentinos Juniors Cristian Malaspina ha parlato di trattative in fase avanzata con il Papero. Iraq o Argentina, la margherita da sfogliare in mano all’attaccante non è certamente delle più rigogliose…

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