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La rinascita di Werner: “Serviva qualcuno che mi sgridasse in tedesco”

rinascita di Werner

Il Chelsea continua a vincere e, dopo Burnley, Tottenham e Sheffield United, batte anche il Newcastle. I Blues risalgono così al quarto posto, davanti a West Ham e Liverpool, e tornano in corsa per le qualificazioni Champions. Una vittoria importante dunque per il club di Londra, che vede la rinascita di Timo Werner, autore di un assist e una rete. È stato il primo gol dell’attaccante in mille minuti esatti di azione in Premier League, il tedesco è tornato al gol dopo ben 14 gare e 31 tentativi falliti. Timo è arrivato in Inghilterra la scorsa estate dopo una straordinaria stagione al Lipsia, ma a Londra è diventato presto un caso. Il 24enne era visibilmente in crisi, ma ora sembra stia iniziando ad ambientarsi. Merito anche e soprattutto del nuovo tecnico, tedesco come lui. 

La rinascita di Werner: “Serviva qualcuno che mi sgridasse in tedesco”

La prestazione di Werner contro il Newcastle ha coronato un altro risultato positivo per il Chelsea sotto la guida del nuovo allenatore Thomas Tuchel. Ma è proprio grazie a lui che l’attaccante sta ritrovando il ritmo giusto. Le sue parole, riprese da BBC Sport, sono chiare, serviva qualcuno che parlasse la sua lingua: “In tanti avevano pronosticato che saremmo rimasti fuori dalla lotta per la Champions e invece siamo tornati in piena corsa. Sono felice per il gol, ovviamente, ma anche consapevole di dover percorrere molta strada per raggiungere i nostri obiettivi. I primi mesi al Chelsea sono stati particolarmente complicati. Mi sono ritrovato in un altro paese, in un nuovo campionato e in  piena pandemia. Ho iniziato bene, poi mi sono eclissato. L’arrivo di Tuchel mi ha aiutato parecchio. Il tecnico ha una grande idea di calcio e mi serviva qualcuno che mi sgridasse in tedesco”.

L’obiettivo ora è crescere ma sopratutto rimanere tra le prime quattro: “A inizio stagione eravamo favoriti per il titolo, gli ultimi mesi hanno dimostrato che non siamo ancora all’altezza di vincere la Premier. Non siamo il City, c’è ancora moltissimo lavoro da fare. Ma stiamo crescendo sia come gioco che come individualità e il nostro obiettivo è quello di arrivare fra le prime quattro. Sono certo che presto ritroverò la mia vena realizzativa. Crescerò insieme al resto della squadra”.