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Haaland, non chiude le porte al rap: “Ora il calcio, ma magari in futuro…”

Haaland rap

La Champions League è finalmente tornata e, dopo Barcellona-PSG e Lipsia-Liverpool, scenderanno in campo Siviglia-Borussia Dortmund e Porto-Juventus. Gli ottavi di finale entrano nel vivo e per l’occasione UEFA. com ha intervistato uno dei protagonisti assoluti della scorsa Champions, Erling Haaland. Il norvegese, che batte un record dopo l’altro, ha parlato della competizione, della sua vita ma anche della sua esperienza nel rap. Esperienza che potrebbe rivedere la luce dopo l’avventura nel mondo del calcio. Il 20enne infatti non chiude definitivamente le porte alla musica. 

Haaland, non chiude le porte al rap: “Ora il calcio, ma magari in futuro…”

La domanda sui Flow Kingz, gruppo rap di cui Haaland faceva parte, è inevitabile: “I Flow Kingz siamo io e il mio gruppo rap. Come forse sai, abbiamo pubblicato una bella canzone su YouTube. Siamo un bel gruppo di amici. Adesso però sono completamente concentrato sul calcio quindi la musica non è una priorità in questo momento, ma non si sa mai cosa succederà in futuro”. Porte aperte al rap dunque, ma prima il calcio e soprattutto le emozioni della Champions: “Adoro il clima che si respira. Il mio sogno è sempre stato quello di giocare in Champions League, e quando sono andato a Salisburgo, sapevo che se avessimo vinto il campionato ci saremmo qualificati direttamente in Champions League. Lo sapevo da molto tempo, e quando finalmente è successo mi sono detto ‘Ok, questo sarà il mio anno’ con il Salisburgo”.

Il resto è storia, tripletta all’esordio e due importanti record, primo teenager a segnare in cinque partite consecutive, e primo calciatore a segnare otto gol nelle sue prime cinque partite: “L’intero club si stava preparando ed eravamo tutti concentrati al massimo per questo esordio in Champions League e io fremevo per l’attesa. Nei miei sogni naturalmente immaginavo di segnare al mio debutto. Immaginavo quanto sarebbe stato bello, e poi è andata così: 100 secondi e gol. Lo stadio è esploso, quindi sì, è stato un debutto incredibile. Sono stati dei giorni incredibili. A essere onesti, non avevo idea di questi record prima d’allora. Dopo il mio esordio ho solo provato a continuare su quella strada. Ho solo provato a fare il mio lavoro, e il mio lavoro è fare gol”. Un lavoro che sa fare benissimo.