Home » Verso Atalanta-Real, Hierro: “Rispetto, ma ai miei tempi le squadre italiane…”
News

Verso Atalanta-Real, Hierro: “Rispetto, ma ai miei tempi le squadre italiane…”

Atalanta Real Hierro

Appuntamento con la storia per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che mercoledì sera affronterà a Bergamo il Real Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Una sfida impari, ma solo sulla carta, considerando soprattutto il momento di forma delle due squadre, con la Dea in grande spolvero e le Merengues invece in prolungata crisi, considerando i loro standard. A parlare della sfida, mettendoci un po’ di pepe, è stata l’ex bandiera dei madrileni Fernando Hierro, che sulle colonne di As ha detto la sua riguardo il match.

Ci ha pensato il grande ex capitano del Real Madrid Fernando Hierro a creare un po’ di schermaglie a pochi giorni dall’importante sfida tra le Merengues e l’Atalanta valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. L’ex difensore, interpellato da As, ha parlato della sfida in programma mercoledì, ammettendo che nonostante ci sia rispetto per la squadra di Gasperini, essa è molto distante dalle italiane da lui affrontate nella sua lunga carriera con i Blancos. Un attacco dunque soprattutto al calcio italiano, piuttosto che ai bergamaschi. Che la prossima settimana proveranno a rispondere sul campo alla provocazione.

Le parole di Hierro su Atalanta-Real

L’ex centrale della Nazionale Spagnola è sicuro: “Con tutto il rispetto del mondo, l’Atalanta è una squadra meravigliosa che gioca un calcio molto offensivo, ma ai nostri tempi i club italiani che abbiamo incontrato erano di diversa caratura. Se penso a Juventus, Inter, Milan, è ben altra cosa. Gli italiani, a quei tempi, erano i dominatori d’Europa. Si sono sempre distinti per potenza fisica e tattica. Poi nel primo decennio degli anni 2000 siamo subentrati“. Real Madrid superiore dunque secondo Hierro: “Il Real Madrid ora deve avere fiducia nelle sue possibilità, perché l’Atalanta non è una squadra da cui lasciarsi intimorire…”. Riuscirà la Dea a scalfire le certezze dell’ex capitano delle Merengues?