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Capello: “Real aiutato dall’arbitro”. Dalla Spagna: “Un ingrato che difende una marca di pasta”

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La sconfitta casalinga dell’Atalanta contro il Real Madrid ha portato degli strascichi, soprattutto per la decisione eccessivamente severa dell’arbitro Stieler di espellere Freuler. Fabio Capello ha attaccato il Real Madrid reo di essere stato favorito dall’arbitraggio, ma la cosa non è scesa giù ad un giornalista di As che ha risposto per le rime a Don Fabio.

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Capello contro il Real Madrid

C’eravamo tanto amati, o forse no. Fabio Capello è stato soltanto due stagioni a Madrid portando il Real a vincere due scudetti. Ma il calcio troppo “difensivista” del tecnico friulano, non piaceva né all’allora presidente dei Blancos vecchie ruggini. L’arbitro ha rovinato la partita, Freuler non era ultimo uomo e andava verso l’esterno – ha sentenziato Capello a Sky Sport –. Era da giallo. Mi viene un dubbio dopo il rigore non dato ieri alla Lazio sarebbe stato bello per l’Atalanta potersi giocare ad armi pari una sfida così importante come quella col Real“. Poi l’ex tecnico ha chiosato: “Si può passare lo stesso, per vincere può bastare fare un gol e non subirne. L’Atalanta ha preso un gol che poteva essere evitato, ma è stata penalizzata e ha saputo difendere bene e controbattere. Condannata da un gol di un giocatore che tira poco di destro. Anche Zidane era incredulo, visto come rideva? Sfortunata l’Atalanta, ma se la può giocare a Madrid“.

Pronta risposta di un giornalista di As, Tomas Roncero: “Capello è quello che giocava con Emerson e Diarra come doppio mediano, che ci faceva dormire al Bernabeu. Uno che ha vinto un campionato solo perchè i migliori calciatori hanno deciso di autogestirsi. E io devo sentire Capello che dà lezioni a noi? Uno che mise fuori rosa Beckham solo perché era troppo bello, salvo poi chiedergli scusa… L’abbiamo dovuto cacciare proprio affinché non rovinasse il Real Madrid. Lui e Cambiasso vadano a raccogliere asparagi“. Il giornalista parla anche di Gasperini: “Ma come si fa a difendere uno che ha il nome che sembra una marca di pasta?!“. Appuntamento alla gara di ritorno.