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La teoria del complotto di Owen: “Manè non prende i rigori per non far segnare Salah”

Owen Manè Salah

Continua il periodo difficile per il Liverpool campione in carica d’Inghilterra. Giovedì sera il club di Anfield è uscito sconfitto dall’importante sfida casalinga contro il Chelsea di Tuchel. Per i Reds è il quarto stop nelle ultime sei gare di Premier League. Nella crisi generale dei Reds, è un momento nero soprattutto per l’attacco, vero e proprio punto di forza delle scorse stagioni. Un grande ex Liverpool, Michael Owen, ha una teoria tutta sua riguardo questa crisi…

Il rapporto tra due membri del tridente del Liverpool, Sadio Manè e Momo Salah, ha sempre vissuto di alti e bassi. In Inghilterra più di una volta si è parlato di frizioni ed antipatie tra i due, accuse ed ipotesi sempre smentite dai diretti interessati. Ma in un periodo di crisi come quello che sta vivendo ora la squadra di Jurgen Klopp, ecco che prontamente le ipotesi dei dissapori tra i due attaccanti africani sono tornate prontamente a galla. E c’è di più, perchè adesso si è arrivati addirittura ad una “teoria complottista”. E a formulare questa intricata teoria non è stato proprio un nome a caso, ma un grande ex dei Reds, il Pallone d’Oro 2001 Michael Owen.

Owen e la teoria del complotto di Manè contro Salah

Secondo Owen il discorso sarebbe abbastanza articolato: Manè starebbe in qualche modo cercando di non guadagnarsi dei calci di rigore per evitare che Salah, rigorista designato del Liverpool, metta dei goal a referto. Dopo la partita contro il Chelsea, in cui Manè ha effettivamente avuto l’opportunità di guadagnarsi un penalty rimanendo poi in piedi, l’ex Nazionale Inglese ha commentato a Optus Sport: “Non potevo credere che Manè non fosse andato a terra. È stato decisamente toccato (da Christensen ndr), ma forse ha pensato che avrebbe potuto avere chance di segnare restando in piedi… ma ha fatto qualcosa di simile anche una settimana fa“. Poi ha aggiunto: “Mi chiedo solo, e potrebbero essere pensieri un po’ subdoli che si insinuano nella mia testa, Mo Salah è il rigorista della squadra, e magari Manè avrà pensato ‘Se non rimango in piedi, Salah tirerà un altro rigore…’. Una teoria un po’ esagerata:Potrebbe essere una teoria folle, ma dipende dalla natura competitiva di lui e Mo Salah“.