Henry, amore Arsenal: “Tornerei anche solo per tagliare l’erba all’Emirates”

Thierry Henry e l’Arsenal, un amore indistruttibile. L’ex attaccante, che ha da poco lasciato la panchina del Montreal per motivi familiari, torna a parlare in un’intervista nel nuovo numero di FourFourTwo. Dalle ambizioni, alla carriera da allenatore, fino al suo sogno: tornare, un giorno, all’Arsenal. Perché Henry è sì un ex giocatore, è sì un allenatore, ma è prima di tutto un tifoso Gunners e farebbe qualunque cosa pur di tornare nel North London, anche occuparsi dell’erba all’Emirates Stadium.

Henry, amore Arsenal: “Tornerei anche solo per tagliare l’erba all’Emirates”

Non bisogna stupirsi, Henry in fondo ha l’Arsenal nel sangue: “Se chiedi a un tifoso dell’Arsenal se un giorno gli piacerebbe allenare l’Arsenal, ti risponderà di sì. Se chiedi a un tifoso dell’Arsenal se gli piacerebbe segnare un gol per l’Arsenal, ti risponderà di sì. Quando ne parlo, è un’utopia. Le persone si lasciano trasportare ogni volta che dico che è il mio club, ma ce l’ho nel sangue: sono un tifoso dell’Arsenal. Quindi se mi stai chiedendo se un giorno mi piacerebbe allenare l’Arsenal, allora sì. Se mi chiedi se un giorno mi piacerebbe essere il kit man dell’Arsenal, allora sì. Se mi chiedi se un giorno mi piacerebbe tagliare l’erba all’Emirates Stadium, allora sì. Accetterei qualunque cosa. Mi piacerebbe giocare di nuovo per l’Arsenal? Mi piacerebbe giocare di nuovo per loro, ma la realtà è che non posso!”.

Henry ha iniziato la sua carriera da giocatore professionista nel Monaco e, dopo una parentesi alla Juventus, si è unito all’Arsenal di Arsene Wenger. Otto anni in maglia Gunners e 228 gol. Il club di Londra sarà sempre una parte importante della sua vita: “L’Arsenal fa parte di me e sarà sempre così. Metà del mio cuore appartiene all’Arsenal e l’altra metà alla mia famiglia. L’intesa che ho con i tifosi Gunners è qualcosa che non posso descrivere, è qualcosa che mi mancherà sempre. Se potessi rivivere una notte, sarebbe quando sono tornato e ho segnato il gol della vittoria contro il Leeds. Era il terzo round della FA Cup. Non era il miglior gol di sempre, ma sono tornato in contatto con i tifosi per una notte, un’altra notte. Non ha prezzo”. 

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