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Champions League

Capello stronca il calcio italiano: “Lento e con poca qualità”

Capello stronca calcio italiano

Dopo le eliminazioni agli ottavi di Juventus, Atalanta e Lazio, che hanno fatto seguito a quella dell’Inter nel girone eliminatorio, l’Italia non ha più alcuna rappresentante in Champions League. Una vera e propria debacle per il movimento calcistico del Belpaese, che in ambito europeo continua nel suo periodo buio e sembra non essere proprio all’altezza del livello degli altri top club. Fabio Capello, che la Champions l’ha vinta nel ’94 con il Milan, ha espresso il suo pensiero in merito ai microfoni di SkySport.

L’Italia non avrà alcuna squadra tra le migliori 8 d’Europa. Questo il verdetto degli ottavi di finale di Champions League. Ottavi che hanno visto cadere Juventus, Atalanta e Lazio sotto i colpi rispettivamente di Porto, Real Madrid e Bayern Monaco. Dopo la prematura eliminazione dell’Inter durante la fase a gironi dunque, anche le restanti compagini tricolori non sono riuscite a portare avanti il sogno di alzare il più ambito trofeo europeo. Segno evidente del declino del movimento calcistico dello Stivale, puntualmente respinto quando prova ad emergere al di là delle Alpi. Fabio Capello, uno che in carriera ha vinto abbastanza, ai microfoni di Sky stronca in pieno il calcio italiano.

Capello stronca il calcio italiano

Il calcio italiano è lento, non c’è intensità e aggressività“, ha esordito il tecnico di Pieris. “Pensiamo che si possa vincere solo con la tattica e il possesso palla. Questo però diventa molto difficile quando si incontrano squadre che hanno una certa qualità e intensità“. Nessun alibi dunque per le squadre italiane eliminate dalla Champions: “Nelle quattro partite di ritorno degli ottavi che si sono disputate tra martedì e mercoledì abbiamo visto che hanno vinto le squadre che giocano con intensità e qualità. La qualità del calcio italiano è bassa. Non abbiamo coraggio e soffriamo le squadre che hanno trovato quel qualcosa in più rispetto a noi“. In Italia non si corre: “In Europa le big hanno calciatori che corrono ad una velocità che in Italia non vediamo: da noi ci sono solo Lazzari e Chiesa. Poi c’è grande coralità: il Chelsea e il Bayern giocano un calcio aggressivo con tutti i componenti della squadra“. Una bocciatura totale e senza mezzi termini. Riusciranno le italiane a risollevarsi?