La lezione di Parolo: “Flop italiane in Europa? Impariamo dal Bayern Monaco. I calciatori 25enni si sentono arrivati”

La Lazio è stata l’ultima squadra italiana in ordine cronologico ad uscire dalla Champions League. La differenza tecnica con il Bayern Monaco era troppa e i 4 gol dell’andata hanno pesantemente inciso sulla gara di ritorno. Con l’eliminazione di ieri del Milan, la Roma resta l’ultima rappresentante italiana in Europa. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Marco Parolo ha psicanalizzato il calcio italiano, suggerendo di prendere spunto da top club come Bayern Monaco e Real Madrid.

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Parolo: “Impariamo dai top club europei”

Dopo aver ricevuto i complimenti dallo studio di Sky Sport (dove c’erano anche Fabio Capello e Nicolas Cambiasso), Parolo ha esortato i giocatori a parlare di più davanti alle telecamere: Sarebbe bello se prendessimo spunto dall’NBA, dove i giocatori parlano anche dopo il terzo quarto. Ci vorrebbe un po’ più di spensieratezza in tutto il mondo del calcio, la poca voglia di parlare ai microfoni è un difetto che ancora noi calciatori abbiamo e che dobbiamo cercare di toglierci assolutamente. Siamo troppo bloccati e schematici“.

Poi ha bacchettato la Lazio, che quest’anno si è specchiata troppo: “È un problema nostro che dobbiamo cambiare. Si può crescere ancora, ma deve esserci la voglia di farlo da parte di tutti. L’anno scorso abbiamo preso troppi complimenti e abbiamo perso di vista la realtà, quest’anno ci è mancata cattiveria e concretezza”.

L’elogio di Parolo al Bayern Monaco

Parolo ha poi elogiato i tedeschi: Bisogna prendere d’esempio il Bayern: come ha affrontato questa partita nonostante il 4 a 1 dell’andata, nei contrasti, nella voglia di pressare. Muller continuava a spingere la squadra a pressare. Questa mentalità dobbiamo rubarla alle big, ho visto anche Real Madrid Atalanta: quando le grandi squadre voglio vincere cambiano atteggiamento e hanno un’altra cattiveria. Se siamo bravi a prendere spunto da loro, possiamo portare questa forza nel nostro campionato. Serve un cambio di mentalità da parte di tutto l’ambiente italiano. Ci manca anche un po’ di spensieratezza, i club europei sono più sereni. In Italia c’è pressione, si aspettano che la Lazio vinca ad ogni costo”.

I campioni possono aiutare ma non bastano: “L’innesto di grandi campioni può portare a un miglioramento, ma tutto parte dalla voglia di lottare e di migliorare. Dobbiamo rubare dal Bayern questa mentalità, questa cattiveria, loro non volevano prendere gol nonostante il 4 a 1 dell’andata. Noi anziani dobbiamo essere da traino ai più giovani ma anche chi ha 25 o 26 anni non deve pensare di essere arrivato, deve pensare sempre a migliorare. Quando bisognava stringere i denti e lottare siamo un po’ mancati, una pecca da togliere se vogliamo tornare in Champions”.

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