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A lezione da Guardiola: “In Germania si è evoluta la mia idea di calcio. Ora ve la spiego”. Ferdinand e Lineker affascinati

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Il Barcellona di Guardiola ha fatto storia, marcando una linea tra prima e dopo. Un po’ come hanno fatto tutte le grandi squadre del passato: dall’Ajax di Cruijff al Milan di Sacchi. I blaugrana nel 2009 guidati dall’allenatore catalano vinsero tutto quell’anno, toccando il record dei 6 trofei stagionali in una sola stagione, record eguagliato soltanto quest’anno dal Bayern Monaco. Eppure Guardiola, a oltre 10 anni di distanza, continua ad essere sulla cresta dell’onda. Il suo segreto? L’ha spiegato in diretta tv.

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Guardiola e la sua nuova idea di calcio

La mia idea viene dalla Germania, quando perdevi palla lì, ti uccidevano in contropiede quando i nostri terzini erano larghi – spiega Guadiola a BT Sport -. Ho capito che a Barcellona avevamo più controllo nel gioco grazie agli incredibili giocatori che avevamo. Bisognava spararli per farli perdere palla. In Germania era più facile che perdessimo palla, il calcio era completamente diverso. L’obiettivo è dunque quello di avere più persone in mezzo al campo che si passano la palla, così quando la perdi, hai più giocatori pronti a recuperarla subito. Inoltre coi passaggi corti, hai più controllo“.

Da qui l’idea di spostare Cancelo da terzino sinistro a centrocampista centrale: “Lo abbiamo fatto con Fabian Delph, l’anno con 100 punti è stato incredibile, con Aleks Zinchenko, Joao ha questa qualità per farlo. Non tutti i terzini possono farlo. Il concetto è che difendiamo con la palla, dobbiamo avere la palla il più possibile, essere aggressivi quando non ce l’hai. Con il pallone molti passaggi e passaggi e passaggi. Quando si cerca di creare immediatamente qualcosa può non andare per il meglio, quindi abbiamo molti giocatori nel mezzo per gestire meglio le situazioni“. In uno studio Rio Ferdinand e Gary Lineker sono rimasti a bocca aperta e si sono congratulati col tecnico del Manchester City.