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Stampa svedese: “Ibra ha ucciso un leone”. E la PETA si scaglia contro Zlatan

Ibra leone PETA

Il portale svedese Expressen ha accusato Zlatan Ibrahimovic di aver partecipato a un safari di caccia e aver ucciso un leone in Sudafrica nel 2011 e poi di essersi fatto spedire a casa, a Malmoe, i resti. Una notizia che ha scosso il mondo degli animalisti, con la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) che ha pesantemente attaccato il centravanti del Milan.

Una dura accusa è piovuta addosso all’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic. Secondo l’Expressen, noto portale svedese, il centravanti avrebbe partecipato ad un safari in Sudafrica dieci anni fa, dopo aver ottenuto la licenza di caccia l’anno precedente. Durante quel safari, Ibra avrebbe ucciso un leone in cattività sparandogli. Ma c’è di peggio, perchè sempre stando a quanto riportato dal portale svedese, l’attaccante rossonero, insieme ad un gruppo di altre 81 persone, avrebbe riportato in Svezia carcasse dei vari leoni uccisi. Pezzi di pelle, cranio e mascella dell’animale per quanto riguarda Ibra. Una storia che ha fatto imbufalire la PETA, l’associazione che lotta per il trattamento etico degli animali.

Ibra e la caccia al leone, la PETA attacca

L’Associazione per i diritti degli animali PETA, dopo le rivelazioni dell’Expressen sulla caccia al leone di Ibra, è intervenuta duramente sui social: “Zlatan Ibrahimovic ama definirsi un leone feroce e forte“, ha accusato. “Ma il fatto che gli piaccia sparare ai leoni e ad altri animali dimostra che è un miserabile codardo che cede alle sue tendenze violente. Non ci vuole abilità o forza per mettere all’angolo e massacrare un animale in cattività. L’animale non ha mai avuto l’opportunità di scappare, difendersi o sopravvivere. Chiunque abbia una coscienza rabbrividirebbe al pensiero di uccidere animali per divertimento o di esporre parti del loro corpo. Ibrahimovic dovrebbe riconoscerlo e disapprovare la caccia al trofeo“.