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Il desiderio di Dier: “Voglio che le mie ceneri siano sparse nello stadio del Tottenham”

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Ci sono giocatori che legano la propria carriera a una sola maglia e ci sono giocatori che vorrebbero legarsi a un club per sempre, anche dopo la morte. È il caso di Eric Dier che, durante un’intervista per l’ES Magazine dell’Evening Standard, ha rivelato un desiderio piuttosto bizzarro. Il giocatore Spurs vuole che le sue ceneri, in futuro, vengano sparse nello stadio del Tottenham.

Il desiderio di Dier: “Voglio che le mie ceneri siano sparse nello stadio del Tottenham”

Il difensore centrale è entrato a far parte del club del nord di Londra nel 2014. Dier è cresciuto professionalmente con lo Sporting Lisbona. Dopo una breve esperienza in Inghilterra con l’Everton, suo primo club inglese, torna in Portogallo per poi approdare al Tottenham. Da allora, ha collezionato 271 presenze con il club in tutte le competizioni ed è chiaro che il suo amore per gli Spurs vada oltre ogni cosa. Durante un’intervista con il quotidiano londinese, è stato chiesto al giocatore dove volesse essere sepolto. E Dier ha svelato il suo desiderio, la risposta perfetta per i tifosi Spurs: Vorrei che le mie ceneri fossero sparse al Tottenham Hotspur Stadium. Non ho particolari legami qui a Londra quindi sarebbe un posto perfetto. Poi sono una grande fan della Regina”.

Gli Spurs si sono trasferiti al Tottenham Hotspur Stadium nell’aprile 2019, dopo aver giocato a Wembley per quasi due anni. L’impianto Spurs è il più nuovo della Premier League e può contenere fino a 62.850 durante una partita di calcio. È il secondo stadio più grande della massima serie inglese, dietro solo all’Old Trafford del Manchester United. Ma è anche il luogo di sepoltura perfetto per Dier. Il giocatore ha spiegato anche come si sia evoluta la sua passione per il calcio: “È nata col tempo, mentre crescevo perché il tennis era molto importante nella mia famiglia. Io e i miei fratelli eravamo grandi fan di Nadal. Però, non sarei mai andato a giocare a tennis se avessi dovuto scegliere col calcio”.