Torreira, padre implora l’Arsenal: “Sta soffrendo, lasciatelo andare al Boca”

Giorni bui per Lucas Torreira. Il centrocampista è sconvolto per la perdita della madre, deceduta a causa del Covid. Il giocatore dell’Arsenal, in prestito all’Atletico Madrid, è tornato in patria per star vicino alla famiglia e, proprio in questi giorni, ha dichiarato di non voler più giocare in Europa. L’ex Sampdoria vorrebbe lasciare il Vecchio Continente per far ritorno in Sud America ed essere più vicino ai suoi cari. Il sogno sarebbe quello di vestire la maglia del Boca Juniors. Una decisione che, però, non dipende solamente dal Lucas, ma anche dall’Arsenal. Nelle scorse ore è così intervenuto anche il padre del giocatore per implorare i Gunners a lasciar libero il figlio.

Torreira, padre implora l’Arsenal: “Sta soffrendo, lasciatelo andare al Boca”

Il 25enne, come dichiarato in un’intervista a ESPN Argentina, dopo la morte della madre ha subito chiamato il suo agente chiedendo di poter lasciare definitivamente l’Europa. Destinazione Sud America: “Sto cercando di assimilare la situazione, è difficile sapere che mia madre non sarà più con noi ma col tempo impareremo a convivere con questo dolore. La notte in cui mia madre è morta, ho ricevuto la telefonata dall’ospedale alle prime ore del mattino. Il primo al quale ho scritto è stato il mio agente. Ho detto che non volevo più giocare in Europa, e gli ho detto che volevo andare al Boca”. E papà Ricardo, come dichiarato ai microfoni di Radio Continental, appoggia in pieno la decisione del figlio. 

L’uomo ha implorato l’Arsenal di lasciarlo andare: “Lucas sta soffrendo molto per essere da solo lì in Europa, stiamo vedendo come possiamo essere lì con lui fino alla fine della stagione. Quando perdi una persona come è successo a noi, tanto cara, ti rendi conto che la vita ti passa davanti. Se vuole venire al Boca, lasciatelo venire”. Solo pochi giorni fa, il tecnico Mikel Arteta era intervenuto sulla vicenda suggerendo al giocatore di non prendere decisioni avventate: “Ovviamente l’abbiamo contattato. Abbiamo parlato con lui e sappiamo quanto sia difficile questo momento. Era molto attaccato a sua madre ed è molto attaccato alla sua famiglia. Emotivamente ci sono molti pensieri che gli passeranno per la mente. Quando le cose stanno così, non è il momento di prendere decisioni. Probabilmente sente il bisogno e la responsabilità di essere più vicino alla sua famiglia, ma non è il momento di prendere decisioni”.

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