Nasce la Superlega, come sarà e cosa rischiano i club che hanno aderito

Svolta per il calcio europeo. Dodici top club del Vecchio Continente hanno dato vita a una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai suoi Club Fondatori. Dodici per ora le squadre coinvolte, tra cui tre italiane: Juventus, Milan, Inter, Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Liverpool, Arsenal, Chelsea, Manchester City, Manchester United e Tottenham. A darne l’annuncio per primi, il club bianconero, le merengues e i Reds ai quali poi si sono aggiunti tutti gli altri club. Il primo presidente della Super League sarà Florentino Perez, già presidente del Real Madrid. Suo vice, Andrea Agnelli, della Juventus. I Club Fondatori non saranno solamente 12, è previsto infatti che altre tre società aderiscano al progetto così da costituire un nucleo da 15 squadre. Una competizione che permetterà di “aiutare il calcio ad ogni livello per portarlo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo” sostiene Perez. Ma come sarà?

Superlega, il format del torneo

La Super League prevede 20 club partecipanti, di cui 15 fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre. Queste verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente. Inizio ad agosto: ci saranno due gironi di 10 squadre ciascuno, che giocheranno sia in casa che in trasferta. Le prime tre classificate di ogni girone si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Per le quarte e le quinte classificate ci sarà invece una gara (andata e ritorno) per conquistare i due restanti posti disponibili per i quarti. Al via poi la fase a eliminazione diretta. Le squadre coinvolte, anche in questo caso, disputeranno le sfide sia in casa che in trasferta, fino alla finale di maggio che verrà disputata in uno stadio neutrale e sarà a gara secca. Un impegno infrasettimanale per i club partecipanti, che potranno così continuare a competere nei rispettivi campionati nazionali. O almeno, così sperano.

Superlega, cosa rischiano i club che hanno aderito

La nascita della competizione ha causato infatti un vero e proprio terremoto nel calcio europeo. La FIFA, tramite una durissimo comunicato, ha già espresso il suo dissenso. La UEFA, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Federcalcio spagnola e LaLiga, la Federcalcio italiana e la Lega Serie A avevano già “minacciato” i possibili club fondatori: “Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”. Il massimo organismo governativo del calcio europeo potrebbe decidere di escludere i club che hanno aderito alla Super League dai propri campionati di riferimento, ma non solo. Potrebbe scegliere di agire anche contro i calciatori che fanno parte delle squadre fondatrici. Ai giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare il proprio Paese, verrebbero cioè esclusi dalle nazionali e non potrebbero quindi partecipare agli Europei o ai Mondiali. 

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