Rummenigge: “No del Bayern alla Super League, lo dobbiamo ai tifosi. Bisogna ridurre i costi, non aumentare gli incassi per strapagare i calciatori”

Kalle Rummenigge, vecchia conoscenza del nostro calcio, oggi CEO del Bayern Monaco ha detto la sua sulla Super League a cui i bavaresi non hanno voluto partecipare. Rummenigge ha spiegato i motivi del diniego ad Agnelli e co. e ha indicato la via.

Rummenigge contro la Super League

Intervistato dal Corriere della Sera, Kalle Rummenigge si è espresso sulla vicenda che ha scosso il calcio in questi giorni: “Se ne parlava da dieci anni e abbiamo sempre deciso di mantenere il modello esistente. Poi il coronavirus ha danneggiato tutto il calcio europeo, soprattutto le grandi squadre, che senza tifosi allo stadio hanno perso tanto. Alcuni club hanno pensato che fosse quindi il momento buono per fare una Superlega. Ed è nato un grande casino…”.

Sulla strada da seguire, l’ex centravanti dell’Inter ha le idee chiare: La soluzione è ridurre i costiCon la Superlega i club cercano di risolvere il problema dei debiti, peggiorati con la pandemia. Ma la strada non può essere quella di incassare sempre di più e pagare sempre di più giocatori e agenti. Dobbiamo ridurre un po’ le cose, non metterne altre sul tavolo. Abbiamo esagerato con le spese: tutti, nessuno escluso. È il momento di fare un calcio meno arrogante“.

Agnelli, l’Inter e il motivo del rifiuto

Anche Rummenigge ha problemi a contattare Andrea Agnelli:Purtroppo volevo parlare con lui, ma non sono riuscito a trovarlo al telefono. Non so le sue motivazioni e senza saperle non voglio criticarlo. Forse c’è una motivazione che non conosco: magari riesco a parlarci e a capire meglio”. Poi sulla sua ex squadra: “Si dice che anche l’Inter abbia grossi problemi finanziari e magari pensa di risolverli così. L’incasso di cui parlano per la Superlega sembra enorme, ma non so se alla lunga i problemi saranno risolti. Io non ci credo. Non si può incassare sempre di più per compensare le spese”.

Chiosa finale sul motivo per cui il Bayern ha rifiutato di entrare a far parte della Super League: “Non siamo dentro perché non vogliamo farne parte. Siamo contenti di giocare in Bundesliga, un business ‘pane e burro’, come dicono gli inglesi. Siamo contenti di fare la Champions e non dimentichiamo la responsabilità verso i nostri tifosi, che sono generalmente contro una riforma del genere. E sentiamo anche la responsabilità verso il calcio in generale”.

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