La Super League crolla, Ceferin dà il bentornato ai 12 club. Agnelli: “Si farà al 100%”, poi cambia idea: “Non è il caso di continuare”

Sono state 48 ore di fuoco quelle che hanno investito il calcio travolto dal progetto Super League. Prima l’annuncio congiunto dei club lunedì sera con tanto di sito, poi l’esplosione del presidente dell’Uefa Ceferin che aveva definito Agnelli “un avido bugiardo”. Poi ieri sera, a sorpresa, i club inglesi si sono tirati indietro e stamattina anche l’Inter si è detta non più interessata. Super League quindi morta? In un primo momento Agnelli aveva detto che si sarebbe fatta comunque, ma pochi minuti fa all’agenzia di stampa Reuters si è rimangiato le sue parole.

Agnelli rilancia la Super League

È ammirabile ammettere di aver sbagliato e questi club hanno fatto un grande erroreha dichiarato stamattina Ceferin -. Ma adesso sono tornati in gruppo e so che hanno tanto da offrire, non solo alle nostre competizioni, ma all’intero calcio europeo. La cosa importante ora è andare avanti insieme e ricostruire l’unità di cui godeva prima questo sport”. Eppure Agnelli alla Repubblica ha rilanciato la sua idea: “Fra i nostri club c’è un patto di sangue, il progetto della Superleague ha il 100 per cento di possibilità di successo, andiamo avanti. Vogliamo creare la competizione più bella al mondo capace di portare benefici all’intera piramide del calcio, aumentando la distribuzione delle risorse agli altri club e rimanendo aperta con cinque posti disponibili ogni anno per gli altri da definire attraverso il dialogo con le istituzioni del calcio”.

Agnelli poi precisa: “C’è piena volontà di continuare a partecipare a campionato e coppe nazionali, il bonus di 350 milioni l’anno è falso. Noi rimaniamo nelle competizioni domestiche, andremo a giocare in ogni stadio d’Italia, di Spagna e d’Inghilterra. Il nostro lavoro resterà intrinsecamente legato alle competizioni domestiche. Ogni settimana daremo ai tifosi le partite dei campionati nazionali e di una nuova competizione, capace di avvicinare le generazioni più giovani che si stanno allontanando dal calcio. Abbiamo fiducia nella bontà della nostra iniziativa che come previsto dal Trattato Ue, porterà a veder riconoscere un nostro diritto. Abbiamo scritto ai presidenti di Fifa e Uefa per dialogare. La Super League va avanti comunque“.

Infine smentisce la fake news circolata ieri sulle sue dimissioni da presidente della Juventus: “Chi dice che lascio, mi porta fortuna” e spiega di non aver risposto al telefono a Ceferin “per motivi personali”. Dopo le dichiarazioni di stamattina, un’oretta fa Andrea Agnelli si è però auto smentito: “Con tutta franchezza, a essere onesti, non penso si possa continuare con il progetto Super League. Evidentemente non è il caso”.

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