Lingard ha pensato di smettere: “Ero felice di stare in panchina”

Negli ultimi mesi Jesse Lingard sta vivendo una vera e propria rinascita. Da quando alla fine di gennaio si è trasferito al West Ham ha già segnato nove gol in sole 10 partite e si è lasciato alle spalle il periodo buio degli anni passati. Il centrocampista è diventato un punto fermo della formazione Red Devils sotto la guida di Mourinho. Poi, però, qualcosa è cambiato. Il 28enne è sempre meno in forma e Ole Gunnar Solskjaer comincia a cercare delle alternative. A condizionare Lingard, i problemi fuori dal campo. Sua madre non sta bene, a suo nonno viene diagnosticato un cancro e il giocatore si ritrova a dover badare a suo fratello e sua sorella (di 14 e 11 anni), oltre che a sua figlia appena nata. Lo stress di quel periodo ha influito negativamente sulla sua lucidità e sulle sue prestazioni, tanto che Jesse ha pensato di smettere almeno per un po’ di giocare.

Lingard ha pensato di smettere: “Ero felice di stare in panchina”

Il centrocampista voleva prendersi una pausa dal calcio. A rivelarlo è lui stesso in durante il programma Youtube Presenting: Non è che volessi lasciare il calcio ma volevo semplicemente starne fuori per un po’, concedermi una pausa. Andavo alle partite ed ero felice di stare in panchina e non era da me. L’altro giorno dicevo a mio fratello ‘Ricordi quando ero felice di stare in panchina?’. Non volevo giocare perché la mia mente non era lì, non ero per niente concentrato. Pensavo ad altre cose”. I problemi di salute della madre hanno contribuito a far preoccupare maggiormente il giocatore: “Nel corso degli anni abbiamo avuto l’aiuto necessario per lei, ma per me è difficile reprimere le cose. Mi sembrava di non essere più la stessa persona. Mi sentivo come se non fossi Jesse Lingard. Anche le partite di calcio, passavano ma era come se non volessi essere lì”. 

Il 28enne si è quindi rivolto al Manchester United: “Mi sono aperto con lo United e gli ho detto cosa stavo passando, cosa stava passando mia madre e loro mi hanno sempre aiutato”. Poi il lockdown l’ha trasformato: “Volevo tornare ad allenarmi ed essere più in forma e più veloce di chiunque altro e l’ho fatto. Mi sento come se il lockdown mi avesse trasformato in un certo senso. Ho guardato le mie vecchie partite e le partite della Coppa del Mondo e ho pensato ‘Sì, questo è il vero Jesse Lingard’. Mio fratello, che vive con me, ha un video di me sdraiato sul divano che fisso per tre minuti nel nulla. Quello di un paio di stagioni fa o della scorsa stagione, semplicemente non ero io”. Il vero Lingard è sicuramente tornato e ora potrebbe aiutare il West Ham a qualificarsi per la prima volta in Champions.

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