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Hitz cuore d’oro, dona cellule staminali a persona che combatte leucemia

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Mancano tre giornate alla fine della Bundesliga e il Borussia Dortmund, grazie alla vittoria con il Wolfsburg, si ritrova nuovamente in corsa nella lotta alla Champions League. Dopo continui alti e bassi, gli ultimi 4 successi di fila hanno permesso alla formazione di Terzic di conquistare il quinto posto in classifica, a un solo punto dall’Eintracht e a due punti dalla squadra di Glasner. L’obiettivo ora è chiaro, manca solo lo sprint finale. Un momento positivo per tutti i giocatori del BVB, ma per uno di loro è un momento davvero speciale. Parliamo di Marwin Hitz, che non è felice solamente per i successi ottenuti in campo, ma anche per ciò che è accaduto fuori dal terreno di gioco. L’estremo difensore ha infatti donato le cellule staminali a una persona che combatte la leucemia

Hitz cuore d’oro, dona cellule staminali a persona che combatte leucemia

Il 33enne, al Dortmund dal 2018, ha collezionato 26 presenze in questa stagione, ma ha dato il suo più grande contributo fuori dal campo, donando cellule staminali nella lotta contro la leucemia. Lo svizzero si è preso una pausa da partite e allenamenti per poter fare la donazione. Hitz si è registrato come donatore di cellule staminali mentre giocava ancora per il Wolfsburg. E negli scorsi giorni, dopo che gli è stato detto che era compatibile con una persona che sta combattendo la leucemia, ha colto al volo l’opportunità per dare una mano. Il DKMS Germany (centro internazionale di donatori di midollo osseo senza scopo di lucro di Tubinga) ha caricato una foto su Instagram che mostra il portiere in un letto d’ospedale che si prepara a donare.

L’estremo difensore ha subito accettato: “Ho una famiglia mia, ho dei figli. Se immaginassi che uno di loro dovesse sviluppare il cancro del sangue, sarei incredibilmente grato per qualsiasi donatore adatto. Quando mi è stato detto che potevo essere il donatore adatto per una persona che soffre di leucemia volevo solo aiutare. L’intera procedura è indolore e, ad essere onesti, non vale la pena menzionarla”.