Campionato Primavera: la top 5 della 20esima giornata

Il posticipo del Lunedì tra Sampdoria e Juventus ha concluso la 20esima giornata del Campionato Primavera. Un weekend all’insegna della lotta per il primo posto e per le qualificazioni alla fase finale. Proprio i bianconeri si sono resi protagonisti, fermando la corsa al titolo della Samp. Un 2 a 1 che avvicina i piemontesi alla vetta, distante ora soltanto tre punti. In mezzo però ci sono Inter e Roma, entrambe avanti di due lunghezze sulla Juventus. I neroazzurri hanno conquistato i tre punti abbastanza agilmente nel confronto con il Cagliari, mentre per i giallorossi è tutta un’altra storia. A Roma si è giocato il derby, e forse basterebbe dire questo. Pur trattandosi di giovanili, la sfida tra lupa e aquila rimane sempre un match di straordinaria tensione calcistica. Tant’è vero che sarebbe possibile qualsiasi risultato. Infatti così è stato.

La Lazio terzultima in classifica ha infatti inchiodato la Roma sull’uno a uno, ponendo un freno alla cavalcata capitolina. I giallorossi rimangono secondi, ma si staranno mangiando le mani pensando al passo falso della Sampdoria. Con i tre punti ora sarebbero primi. Un vero peccato per i ragazzi di De Rossi. Con Inter, Juventus e Spal alle calcagna, si preannunciano settimane di fuoco. Qualche posizione più in basso, invece, l’Atalanta (dopo il successo contro il Torino) spera di rientrare nelle prime sei, mentre l’Empoli ha conquistato Firenze e allontanato momentaneamente la zona retrocessione. La nostra Top 5 inizia proprio da qui, dal derby toscano tra Empoli e Fiorentina.

Campionato Primavera: Klimavicius e Baldanzi affondano la Fiorentina

Una gara così sentita in una zona così delicata della classifica: alla vigilia tutto lasciava presagire un match equilibrato. Invece no, tutt’altro. Al Bozzi di Firenze i viola devono farsi perdonare la manita subita dal Cagliari. Gli azzurri dal canto loro arrivano con il morale a mille e nessuna intenzione di perdere punti fondamentali. Il risultato è perentorio: 4 a 0 a favore dell’Empoli. Il dominio è totale e annichilente, con la Fiorentina che sembra rimasta con la testa negli spogliatoi. Il mattatore del match è senza dubbio Klimavicius. Dopo l’uno a zero firmato Lipari, l’ex Genoa raddoppia dopo 18 minuti con un goal da bomber puro.

Riceve palla spalle alla porta da Baldanzi, controlla con un tocco e senza neanche girarsi completamente spara nell’angolino sinistro. Imparabile. Trova poi la seconda gioia personale nella ripresa, inserendosi perfettamente in area e battendo Brancolini. Nel finale mette la sua firma anche Baldanzi, autore di due assists e di una prestazione sontuosa.

Campionato Primavera: nel buio si accende la luce Cortinovis

Circa 400 km più a Nord si gioca per il sogno playoff bergamasco e per un (improbabile) salvezza granata. Torino e Atalanta si affrontano nel lunch match di Domenica e arrivano da percorsi ben diversi. Gli insuccessi piemontesi da un parte, il rendimento non sempre costante della Dea dall’altra. Al quarto minuto la gara si mette subito in salita per il Toro, che subisce immediatamente la sfortunata autorete di Todisco. Occasioni da entrambe le parti, che alla fine sfociano nel pareggio granata (83′). È una doccia gelata per l’Atalanta. Bastano cinque minuti però perché si accenda Cortinovis. Il numero dieci fino a quel momento ha fatto sentire il suo elevato tasso tecnico in mezzo al campo, ma senza incidere più di tanto.

Poi nel finale il guizzo vincente. Raccoglie un rimpallo in area di rigore avversaria ed elude il difensore con un’elegantissima roulette. La giocata è straordinaria. Non tanto per l’esecuzione in sé, ma per la velocità del gesto tecnico e del tiro (anticipato intelligentemente per sorprendere il portiere). Il goal è una rasoiata sul primo palo che regala la vittoria all’Atalanta.

Campionato Primavera: Ellertsson, un goal che vale oro

Appena quattro punti sopra la Dea c’è la Spal. Gli estensi si trovano di fronte l’Ascoli, suo malgrado praticamente già retrocesso. A differenza di quanto si possa pensare, i marchigiani riescono a mettere in difficoltà gli ospiti a più riprese. Nel finale i bianconeri non sfruttano diverse occasioni e il risultato rimane sull’uno a zero. La Spal porta a casa tre punti incredibilmente importanti (considerate le vittore delle inseguitrici) e l’uomo partita è sicuramente Ellertsson. Al 22esimo del primo tempo è sua la rete che vale la vittoria. Il centrale islandese svetta su calcio d’angolo e insacca alle spalle di Bolletta. Semplice, rapido, poderoso.

Campionato Primavera: Martin Satriano fa volare l’Inter

Nell’anticipo di Sabato l’Inter prova l’assalto alla vetta. Di fronte però c’è il Cagliari forte del 5 a 1 rifilato alla Fiorentina. I tre punti sono d’obbligo da entrambe le parti, del resto i sardi devono sfuggire al baratro della zona retrocessione. Il match inizia con l’Inter molto propositiva e l’uomo partita, Martin Satriano, lascia immediatamente intendere che non farà sconti. Dopo cinque minuti un suo colpo di testa su pennellata di Oristanio finisce di poco a lato, ma è solo questione di tempo perché il goal arrivi. Infatti al 28′ sfrutta una ribattuta di Ciocci e appoggia in rete il pallone. Il Cagliari però non demorde, anzi.

Frequenti verticalizzazioni impensieriscono la retroguardia meneghina fino al minuto 58. Sangalli disegna una traiettoria morbida dentro l’area di rigore e Satriano salta più in alto di tutti. L’uruguagio devia quel tanto che basta per rendere il colpo di testa imparabile. Fine dei giochi: 2 a 0 e primo posto adesso più vicino.

Campionato Primavera: Soulé inventa, la Juventus sogna

Il vero big match della giornata si gioca a Bogliasco, vicino Genova. La Sampdoria prima in classifica ospita la Juventus posizionata appena tre gradini più in basso. I Doriani vogliono riscattare il pareggio della scorsa giornata, mentre i bianconeri vogliono accorciare le distanze dal primo posto. La posta in palio è alta: il rischio è di giocarsi un campionato. Parte bene la Juve, ma i liguri rispondono presente e ribattono colpo su colpo. Al 43′ però la partita cambia. Soulé inventa per Da Graca che da pochi metri batte Zovko. Non c’è neanche il tempo di aggiornare il risultato che già la Sampdoria ha siglato il pareggio con Prelec. Reazione di carattere.

Nel secondo tempo Soulé cerca ripetutamente la rete, ma vuoi per sfortuna o imprecisione fallisce sempre. A venti minuti dal termine decide di chiarire perché porta il numero dieci sulle spalle. Si presenta al limite dell’area per battere una punizione. Calcia con il sinistro al veleno e pennella una traiettoria tagliente che si insacca a fil di palo. Niente da fare per il portiere. Una rete straordinaria e soprattutto pesantissima: adesso la vetta è a solo tre punti. La presenza di Soulé in questa Top 5, a ragion veduta, è d’obbligo.

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