ESCLUSIVA – Di Napoli: “Corsa Champions? Ho paura per il Milan. Calcio dilettantistico ha bisogno di sostegno. E sul futuro…”

L’ex attaccante Arturo Di Napoli parla in esclusiva ai microfoni di Chiamarsi Bomber. Non solo aneddoti sulla sua carriera tra Serie A e Serie B, ma anche pronostici, bel gioco e qualche dettaglio sul futuro. Una lunga chiacchierata con Re Artù all’interno di Bomber Review su Twitch

Corsa Champions League, chi rischia di più?

Io ho paura che il Milan in questo momento sia la squadra che rischi di più, per una questione mentale. Ha lottato fino all’ultimo per lo scudetto, ma ultimamente sta avendo non pochi problemi. L’Atalanta va a mille, la Juventus non credo che possa fallire la Champions ma perché, al di là dei problemi che possono avere, ha uno squadrone, non si spiega questa annata così negativa. Il Napoli si è ripreso molto bene, ha tutti i giocatori a disposizione, il problema dei partenopei è stato quello di non avere una rosa al completo. 

Champions League e Europeo: pronostici

Guardando Psg-Manchester City ho visto il calcio per eccellenza. Io credo che quest’anno sia l’anno del City perché se loro decidono di giocare sono impressionanti, hanno una proprietà di palleggio, ma anche dei giocatori straordinari. È chiaro che Mbappé, Neymar ma anche Di Maria giocano molto sull’individualità, mentre il Manchester City è più collettivo. Però mi sono divertito, mi è venuta in mente quella famosa frase di Boškov. Speriamo ora anche nella Roma, sarebbe una bella impresa. I giallorossi hanno lasciato troppo presto il campionato, concentrandosi completamente sull’Europa League. Per l’Europeo, io faccio il tifo per la nostra Italia. Ce ne sono tante di squadre forti. La Francia ha dei giocatori veramente importanti, però noi siamo squadra, siamo una bella squadra. Si è creato un entusiasmo che non vedevo da molto intorno alla Nazionale. Io la guardo con piacere. 

L’importanza del calcio dilettantistico 

Io da un po’ di anni ho voluto conoscere questo mondo, per scelta. Credo che i veri problemi siano lì, nel calcio dilettantistico e non sono da sottovalutare. Se andiamo a vedere tutti i calciatori, da Neymar a Ronaldo a Del Piero a Totti al sottoscritto, siamo nati nel mondo dilettantistico. Non dobbiamo trascurarlo, è un mondo che ha avuto una vera botta. Molte squadre faticano a rialzarsi, io aiuto molte di queste società, si cerca di fare qualcosa. È un mondo che bisogna rimarcare, dobbiamo fare qualcosa perché molte società sono in grossa difficoltà e non dobbiamo tralasciare quel mondo che, pur distante, è la base madre. 

I ricordi più belli di Salerno

Ce ne sono veramente tanti. Ultimamente con la città c’è un rapporto molto intenso, bello, mi fa enormemente piacere. Ma i ricordi sono tanti, quello della promozione è il più bello. Mi ricordo la partita con l’Ancona, ma quella con il Pescara è stata qualcosa di incredibile. Un’atmosfera che si creava durante tutta la giornata, la settimana era qualcosa di pazzesco. Io faccio il tifo per la Salernitana perché voglio vedere il popolo granata gioire per la promozione. La corona della partita con il Pescara ce l’ha mio fratello, era in campo. Quando ho segnato mi ha messo questa corona poi gliel’ho data e non me l’ha più ridata. 

La stagione della Salernitana e la Serie B

I presupposti e i segnali per la promozione ci sono. Per il mister, in mezzo alla bagarre “Salerno libera”, non è stato semplice. Sotto questo aspetto devo dire che il lockdown e il non andare allo stadio, lasciatemelo passare, ha un po’ aiutato la squadra. Ma sono lì, nessuno ci credeva. La squadra ha dei giocatori di altissimo livello in più è un campionato un po’ anomalo. Il Monza ad esempio si presenterà all’Arechi con qualche giocatore in meno. I giocatori del club brianzolo hanno fatto una stupidata, stiamo vivendo un momento critico. Io se fossi l’allenatore e mi giocassi qualcosa di importante, metterei tutti in bolla. Poi magari do venti giorni in più per le vacanze, però prima metterei tutti in bolla. Il Covid è un avversario da temere, improvvisamente ti puoi trovare tanti positivi e mezza squadra fuori uso. Un altro posto al sole se lo giocano Lecce e Salernitana, ma la Serie B è tutta da scrivere. Non c’è niente di scontato. Io il Monza, per quello che hanno speso e per quello che hanno fatto, pensavo facesse un campionato a parte, invece ha avuto delle difficoltà fin dall’inizio.

Bel gioco, catenaccio in ripartenza: qual è la scelta giusta?

Il gioco ti aiuta a ottenere risultati, ma io ho visto pochissime squadre che giocando un grandissimo calcio hanno vinto qualcosa. La Juve ha vinto per 9 anni di fila il campionato e non era la squadra che giocava meglio. Se non hai i giocatori adatti al tuo modo di pensare fai fatica. I giocatori di qualità sono quelli che alla lunga ti fanno la differenza. Avere una buona condizione fisica è diventato fondamentale

Il futuro di Di Napoli, offerte per qualche panchina?

Sì, ma prima di lasciare Cologno che è casa mia deve esserci una proposta interessante. In questo momento ne ho avute due che mi stanno facendo riflettere. Una in un settore giovanile importante, in Lombardia. Ho avuto qualcosa dal Veneto ma anche dalla Campania. Vediamo. Ho voglia di confrontarmi nel grande calcio. 

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