Campionato Primavera: la Top 5 della 22esima giornata

Passano le settimane e la corsa al titolo del campionato Primavera si fa sempre più incerta. Non solo: è anche incredibilmente imprevedibile, e non stiamo esagerando. Succede di tutto. La Juventus pareggia sul campo del Sassuolo dopo essere stata in vantaggio per tutta la gara, il Genoa fa sprofondare la Fiorentina nelle zone basse della classifica e la Roma di Alberto De Rossi si deve accontentare di uno scialbo 0 a 0 contro la Spal. La vera notizia di giornata però è l’assurda caduta dell’Inter, sconfitto da un ottimo Torino in cerca di punti salvezza. La classifica sembra quasi rovesciata, ma comunque qualche certezza rimane. Scopriamo la Top 5 di questa giornata.

Campionato Primavera: 5a posizione

La nostra Top 5 si apre con il goal vittoria di Guillaume Renault. La sua Atalanta si impone per 2 a 0 sul Cagliari, ma quella bergamasca alla Sardegna Arena non è stata di certo una passeggiata. Anzi. Rosa porta in vantaggio la Dea dopo circa quaranta minuti di gioco sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non basta a blindare il risultato. Il Cagliari infatti sta ancora navigando in cattive acque e per ovvi motivi non si dà per vinto facilmente. L’Atalanta allora deve dare fondo a tutte le sue certezze.

Nel secondo tempo, nel momento migliore dei sardi e in quello più difficile per la Dea, Renault decide di metterci lo zampino. Entra al 67′ e dopo venti minuti timbra subito il cartellino. Sfrutta un contropiede e si inserisce centralmente dalle retrovie, come si conviene ad un buon terzino moderno. Dopodiché riceve da Cortinovis, vince un contrasto e con estrema astuzia anticipa il portiere con l’esterno destro del piede. Furbo e cinico. Il suo goal arriva in un momento delicatissimo della gara e da subentrato porta linfa vitale ai suoi. Spetta a lui il gradino più basso della nostra speciale classifica.

Campionato Primavera: 4a posizione

Il Sassuolo continua a sperare anche grazie a lui, l’uomo del pareggio: Matteo Saccani. Al momento gli emiliani sono al nono posto, ma a soltanto due punti dal sesto. Se non fosse stato per il suo goal, adesso parleremmo di un’altra classifica. Andiamo però per gradi. La Juventus deve vincere per provare a riprendere la Sampdoria, il Sassuolo per inseguire il sogno della fase finale. Alla fine matura un pareggio, frutto di una gara tutto sommato abbastanza equilibrata. I bianconeri emergono con la qualità e i neroverdi dall’altra parte non stanno fermi a guardare. Tant’è vero che la partita si sblocca solo al 62′, quando Sekulov scavalca il portiere con un elegante pallonetto. Poi venti minuti più tardi Saccani si avventa su un rimpallo in area. Si coordina e al volo sfonda la porta difesa da Garofani. Pareggio e campionato ancora vivo. Il quarto posto è tutto suo.

Campionato Primavera: 3a posizione

Se fosse una gara di goal più belli, Torino-Inter vincerebbe sicuramente a mani basse. Al di là dell’importanza della partita (che contrappone seconda e penultima), nell’arco dei novanta minuti si sono susseguite perle calcistiche decisamente degne di nota. Apre le danze Lovaglio nel primo tempo. L’esterno granata si accentra rapidamente da destra e calcia a girare di sinistro sul palo lontano. Potente, preciso, d’effetto: esecuzione straordinaria. Tutti in piedi. Gli risponde dopo mezzora Casadei: il classe ’02 su punizione sfodera un gioiellino che si insacca sotto al sette. L’Inter fa uno a uno.

Veniamo ora al terzo uomo della nostra Top 5: nato a Napoli, classe ’02, subentra a Vianni e segna il goal del 2 a 1. È Rosario Cancello, l’uomo che ha deciso la gara e forse anche una stagione. Non lo abbiamo scelto solo per l’importanza della sua rete (che è fondamentale), ma anche per la difficoltà dell’esecuzione del gesto tecnico. In mezzo ai due centrali dell’Inter rimbalza un pallone particolarmente insidioso. Lui è lì, marcato stretto dal suo uomo. In una frazione di secondo addomestica quanto basta il pallone e senza neanche girarsi lo scaraventa in porta. Bravo, determinato e decisivo: si merita la terza posizione.

Il secondo gradino del podio

Dopo la vittoria dell’Atalanta e il pareggio della Spal con la Roma (complice un’ottima prestazione del numero uno estense Galeotti), l’Empoli nel pomeriggio di Domenica è costretto a inseguire. Bisogna vincere e davanti c’è il Bologna in cerca di punti salvezza. Se vi foste trovati dalle parti del campo di Casteldebole, vi sareste dovuti augurare di non essere un calciatore rossoblu. L’Empoli scende in campo con il coltello tra i denti e soprattutto Mirco Lipari è particolarmente in vena. Schierato punta centrale, già dall’inizio del match sembra deciso a voler aumentare il proprio bottino personale. Come volevasi dimostrare.

Al 33′ serve l’assist per il goal di Baldanzi e dopo neanche cinque minuti trova anche la gioia personale. Sul 2 a 0 riparte la gara e tutto lascia pensare che il passivo aumenterà. Infatti gli azzurri calano il tris con rete, neanche a dirlo, di Lipari. Impatta la volo un cross dalla destra e sulla respinta di Molla fa tap-in. Al 79′ esce tra gli applausi virtuali di un’ideale tribuna gremita di appassionati. Una doppietta e un assist però non gli bastano per guadagnarsi la prima posizione della nostra Top 5, c’è qualcuno che ha fatto meglio.

Il migliore della 22esima giornata

Quando è in giornata bisogna lasciarlo perdere, tanto prima o dopo troverà la via del goal. Sulla schiena il numero dieci e la casacca rossonera cucita sul petto: è Giacomo Olzer, l’uomo in più di questo Milan. Trasuda qualità ed estro da tutti i pori. Se fosse un più preciso potrebbe tranquillamente farne quattro, magari servendo pure un assist. Si deve accontentare di una doppietta, che però è quella decisiva, quella che sigilla il 2 a 1 del Milan. Determinante. Da scrivere a caratteri cubitali. La malcapitata Lazio tiene testa al Milan fino all’ora di gioco, salvo poi doversi arrendere alla qualità del suo avversario.

L’Olzer-show inizia al minuto 28 del primo tempo. Sugli sviluppi di una punizione, sfrutta attimi di incertezza in area biancoceleste per bucare Furlanetto e siglare il vantaggio. La Lazio pareggia quasi subito con Moro. Lo spagnolo realizza il calcio di rigore concesso dal direttore di gara, ma questa è l’unica nota positiva per i biancocelesti. All’ora di gioco Olzer tira fuori il coniglio dal cilindro. Dalla sua mattonella preferita disegna una traiettoria al bacio che si insacca sotto al sette. Nulla da fare per Furlanetto. Dopo la rete abbassa un po’ i giri e la Lazio cresce, tanto che Jungdal ci deve mettere una pezza e salvare il Milan. Nel finale sfiora la tripletta: sarebbe stata la gara perfetta. Ad ogni modo in campionato sono dieci goal con la media di una rete ogni 107 minuti. Provate a fermarlo, se vi riesce. Intanto il primo posto di questa giornata di campionato Primavera è tutto suo.

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